Mercati finanziari: ancora probabili tensioni a breve, con materie prime in discesa e dollaro in rialzo. La situazione potrebbe mutare verso il bello, a fine estate, qualora si ripeta la situazione dello scorso anno che ha vide la banca centrale americana adottare nuovi ed ingenti stimoli di natura finanziaria. Se poi la Cina dovesse annunciare che la manovra restrittiva di politica monetaria è terminata, ci si potrebbe attendere addirittura un ritorno all’euforia del passato.
Nuovi capitoli in quella che è ormai chiamata la “Guerra dei magazzini”. Il London Metal Exchange approva modifiche al proprio regolamento allo scopo di risolvere i problemi nella logistica degli ultimi mesi.
La logistica presso alcuni magazzini LME ha attirato l’attenzione dei mercati negli ultimi tempi. Tempi troppo lunghi per la consegna dei metalli potrebbero, secondo alcuni, distorcere il mercato dei premi e le quotazioni.
Metalli industriali ed euro rimbalzano e recuperano parte del terreno perso in precedenza. Nei prossimi giorni vedremo se si tratta di vero e proprio cambiamento di direzione o solo di rimbalzo tecnico.
Apertura di settimana in calo per l’euro che sembra voler procedere sulla via segnalata da tempo. Un obbiettivo in area 1.3700-1.3600 per la settimana ci sembra possibile. Anche il nichel si è ormai avvicinato molto al nostro obbiettivo, dopo zinco, piombo e stagno che hanno esattamente raggiunto i livelli ipotizzati. I nostri obbiettivi per euro, metalli, petrolio sono ancora decisamente ribassisti.
Quotazioni dei metalli non ferrosi in fase di stallo su importanti livelli di supporto, dopo i recenti crolli. I traders sembrano ora molto meno propensi ad assumere rischi, visti i tanti fattori di tensione nello scenario internazionale. Le discese dei corsi dovrebbero continuare per metalli di base e petrolio, con ulteriore beneficio per i corsi del dollaro.
I fattori di rischio presenti nello scenario economico, finanziario, politico internazionale potrebbero farsi sentire in modo sempre più marcato e produrre un ritorno alla realtà soprattutto per materie prime, petrolio, euro.
Riepilogo sintetico di alcune previsioni effettuate nei mesi scorsi sull’andamento del prezzo di metalli non ferrosi, petrolio, dollaro.
Finalmente iniziata una significativa correzione per materie prime e metalli preziosi, con ripresa del dollaro? La nostra opinione era e resta in questo senso.
Alcuni temi non nuovi, ma interessanti a completamento dell’indagine sui fattori di supporto al prezzo dei metalli di base e delle commodities in generale.