Nuove tensioni dagli USA e caos all’orizzonte, nei prossimi giorni, su tutti i mercati. Come reagiranno dollaro e materie prime?
Apertura di settimana in calo per l’euro che sembra voler procedere sulla via segnalata da tempo. Un obbiettivo in area 1.3700-1.3600 per la settimana ci sembra possibile. Anche il nichel si è ormai avvicinato molto al nostro obbiettivo, dopo zinco, piombo e stagno che hanno esattamente raggiunto i livelli ipotizzati. I nostri obbiettivi per euro, metalli, petrolio sono ancora decisamente ribassisti.
Quotazioni dei metalli non ferrosi in fase di stallo su importanti livelli di supporto, dopo i recenti crolli. I traders sembrano ora molto meno propensi ad assumere rischi, visti i tanti fattori di tensione nello scenario internazionale. Le discese dei corsi dovrebbero continuare per metalli di base e petrolio, con ulteriore beneficio per i corsi del dollaro.
I fattori di rischio presenti nello scenario economico, finanziario, politico internazionale potrebbero farsi sentire in modo sempre più marcato e produrre un ritorno alla realtà soprattutto per materie prime, petrolio, euro.
Riepilogo sintetico di alcune previsioni effettuate nei mesi scorsi sull’andamento del prezzo di metalli non ferrosi, petrolio, dollaro.
Sorprese sul mercato dei cambi. Lo yen corre di nuovo, l’euro cade e sembrerebbe voler tornare alla realtà, il dollaro USA riprende qualche posizione sulle monete più desiderate degli ultimi tempi, perché legate alle materie prime (e quindi allo sviluppo economico dell’Asia).
Un rimbalzo in vista per i mercati? Possibile e probabile, nel breve, ma continuiamo a preferire l’ipotesi del ribasso nel più lungo termine.
Pubblicazione nostro articolo su commodities e dollaro da parte di TgCom (Mediaset) .
Mercati delle materie prime ancora in corsa? Meglio l’ipotesi di una correzione significativa.
Note sintetiche di metà settimana sull’andamento del mercato dei metalli non ferrosi, con l’obbiettivo di riepilogo dei principali fattori negativi per la futura dinamica dei prezzi.