Materie prime: dopo i crolli, rimbalzo in vista?

Materie prime: ancora alta volatilità, forse un rimbalzo a breve, ma la direzione preferita da Mercatiefuturo resta il sud…almeno per le commodities maggiormente legate al ciclo economico.

Martedì prossimo appuntamento con la riunione della banca centrale americana, dal cui responso potremo trarre nuovi elementi previsionali, soprattutto per il futuro del dollaro. L’occasione della riunione Fed potrebbe essere usata dagli operatori per riposizionarsi, sfruttando eventuali rimbalzi di commodities ed euro/dollaro.

Gli operatori saranno molto cauti, in vista dell’ormai imminente chiusura del trimestre.

Dopo i crolli della settimana per rame, nichel, zinco, piombo, alluminio, petrolio, un rimbalzo di breve termine è ora verosimile, prima di altre discese dei prezzi.

La tendenza negativa dei mercati non ha inciso profondamente sulla quotazione dei preziosi. Oro e argento sono rimasti relativamente immuni al movimento di liquidazione che ha travolto le commodities. Nonostante ciò, qualora la fase negativa iniziata sia destinata a continuare (la nostra ipotesi preferita) anche i metalli preziosi potrebbero seguire la tendenza prevalente, nel prossimo futuro, soprattutto in presenza di un dollaro sensibilmente più forte.