Materie prime e dollaro, note per la riapertura dei mercati

La notizia del taglio del rating agli Stati Uniti, giunta a mercati chiusi, sta già facendo i primi danni sul mercato azionario arabo oggi, mentre ci accingiamo a redigere qualche breve considerazione generale, tra passato e futuro. Bando a notizie, analisi, commenti, di cui la rete ed i media di tutto il mondo gronderanno per alcuni giorni.

Cosa ci attende sulla scena nei prossimi giorni? Una caotica e turbolenta ma breve fase rialzista per i prezzi di materie prime e metalli preziosi sembra verosimile, con un periodo di rinnovata tensione per il dollaro. Poi, non appena si sarà depositata anche la polvere di quest’ultimo eclatante evento, è probabile che i mercati si rimettano in coda per acquistare dollari (in assenza d’alternative) ed i prezzi delle materie prime tornino verso valori meno distanti dai consumi reali e dai numeri delle economie. Si tengano presenti anche le considerazioni del 29 luglio scorso.

Metalli di base: tipico mercato di liquidazione in massa quello degli ultimi giorni ed in particolare di venerdì scorso, per i metalli industriali che segnano, in media, una perdita settimanale del 10% con volumi elevati. Non siamo affatto stupiti di quanto avvenuto, semmai lo eravamo prima, nel vedere i prezzi salire, incuranti delle tante tensioni (di tipo strutturale) che già da tempo scuotevano i mercati. Per non parlare poi dei fattori ciclici, come l’andamento delle principali economie, di nuovo in difficoltà, Cina compresa. Stesso discorso vale per il petrolio.

Cadute di prezzo del genere di quelle viste nei giorni scorsi sono la prova più evidente della fragilità della situazione finanziaria ed economica internazionale. Il modo di muoversi dei mercati negli ultimi tempi e negli ultimi anni, d’altro canto, è stato quasi sempre paradossale, enigmatico, ambiguo, con una costante tendenza ad oscillazioni estreme, nei due sensi, che si sono rivelate spesso prive di solide ragioni reali.

Le pesanti discese della scorsa settimana, tuttavia, potrebbero rendere il prossimo rimbalzo ancora più forte, qualora effettivamente si verifichi l’ipotesi formulata sopra: dollaro giù e materie prime e preziosi in sensibile rialzo, almeno per un po’…

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