Un breve riepilogo delle nostre previsioni dei mesi scorsi e qualche nota sull’attuale andamento del mercato di metalli industriali ed acciaio. Sui prezzi sembrano aver influito alcuni fattori non legati alla domanda reale e potenzialmente distorsivi dei prezzi. Quello delle materie prime resta un settore decisamente “caldo” rispetto ad altri beni d’investimento. Le prospettive a breve sembrerebbero legate al dollaro ed alla speculazione, quelle a più lungo termine, verosimilmente, alla domanda reale.
I prezzi di oro, argento, franco svizzero, yen, di alcune materie prime, del dollaro australiano, di quello canadese e neozelandese, fino allo stesso euro, con il suo paradossale comportamento, stanno cercando di dirci qualcosa con riferimento al futuro del dollaro e di tutti i mercati. Nuove tensioni all’orizzonte? Con quali conseguenze per le materie prime, i metalli preziosi ed in generale i beni reali?
Quale futuro per i prezzi di acciaio ed alluminio? Stiamo lavorando su alcune ipotesi per i nostri clienti, cui saranno riservati i risultati delle nostre elaborazioni. Chi volesse saperne di più potrà contattarci al solito recapito.
Mercati finanziari: ancora probabili tensioni a breve, con materie prime in discesa e dollaro in rialzo. La situazione potrebbe mutare verso il bello, a fine estate, qualora si ripeta la situazione dello scorso anno che ha vide la banca centrale americana adottare nuovi ed ingenti stimoli di natura finanziaria. Se poi la Cina dovesse annunciare che la manovra restrittiva di politica monetaria è terminata, ci si potrebbe attendere addirittura un ritorno all’euforia del passato.
Nuovi capitoli in quella che è ormai chiamata la “Guerra dei magazzini”. Il London Metal Exchange approva modifiche al proprio regolamento allo scopo di risolvere i problemi nella logistica degli ultimi mesi.
La logistica presso alcuni magazzini LME ha attirato l’attenzione dei mercati negli ultimi tempi. Tempi troppo lunghi per la consegna dei metalli potrebbero, secondo alcuni, distorcere il mercato dei premi e le quotazioni.
Metalli industriali ed euro rimbalzano e recuperano parte del terreno perso in precedenza. Nei prossimi giorni vedremo se si tratta di vero e proprio cambiamento di direzione o solo di rimbalzo tecnico.
Apertura di settimana in calo per l’euro che sembra voler procedere sulla via segnalata da tempo. Un obbiettivo in area 1.3700-1.3600 per la settimana ci sembra possibile. Anche il nichel si è ormai avvicinato molto al nostro obbiettivo, dopo zinco, piombo e stagno che hanno esattamente raggiunto i livelli ipotizzati. I nostri obbiettivi per euro, metalli, petrolio sono ancora decisamente ribassisti.
Il rimbalzo del tasso di cambio euro/dollaro potrebbe eccedere i valori comunicati nel pezzo precedente (e che finora hanno tenuto) con le debite conseguenze per le materie prime. Un’ottima occasione per le mani forti al fine di prendere di nuovo in contropiede un mercato divenuto ormai eccessivamente pessimista, con uno di quegli improvvisi e radicali cambiamenti di fronte che hanno caratterizzato tutti i mercati negli ultimi trimestri, a volte in modo del tutto inusitato.
Quotazioni dei metalli non ferrosi in fase di stallo su importanti livelli di supporto, dopo i recenti crolli. I traders sembrano ora molto meno propensi ad assumere rischi, visti i tanti fattori di tensione nello scenario internazionale. Le discese dei corsi dovrebbero continuare per metalli di base e petrolio, con ulteriore beneficio per i corsi del dollaro.