Quale tendenza per i prezzi dei metalli non ferrosi, andando verso fine anno e nel 2013?
Il comparto dei metalli non ferrosi si è risvegliato dopo aver toccato minimi di periodo nei pressi delle aree di valori che avevamo individuato e comunicato ai nostri clienti, nelle ultime settimane.
I prossimi sviluppi del mercato dei metalli non ferrosi potrebbero vedere un recupero delle quotazioni in una fase di migliorato clima. L’indicatore più efficace per il futuro potrebbe essere di nuovo il cambio euro-dollaro…
L’euro potrebbe ora testare nuovi minimi, prima di riprendersi, guidando i prossimi movimenti dei mercati prima verso la debolezza e quindi verso una ripresa dei corsi.
Dove si dirigeranno le quotazioni dell’euro, nel breve?
Il tasso di cambio euro-dollaro continua a muoversi entro i valori ipotizzati a febbraio per tutto l’anno in corso e, più in particolare entro quelli rivisti il 24 settembre in cui affermammo:
“(…) Nei prossimi tempi, per quanto possiamo dire qui nel blog, anche nelle fasi di debolezza non vedremmo l’euro sotto quota 1.2500 e così, in quelle di forza che pure, probabilmente, torneranno, viste le recenti iniziative dei banchieri centrali, l’area 1.3000-1.3300 dovrebbe rivelarsi ostica (…)”.
Manca un pomeriggio di contrattazioni alla pausa per il fine settimana e la cautela, tornata a prevalere da ieri, potrebbe condizionare ancora le quotazioni dei cambi e delle materie prime più legate ai cicli economici.
Quanto all’andamento dei cambi, nell’arco del 2012, esso è stato ancora una volta in linea con le indicazioni fornite alle aziende nostre clienti ad inizio anno, come si può riscontrare anche solo leggendo negli “Archivi” del blog.
Nuova settimana decisiva per i mercati di materie prime e cambi. Dove tenderanno i prezzi?
Il cambio euro-dollaro si è riportato esattamente nell’area di prezzi che indicammo lo scorso 18 settembre come verosimile obiettivo dei movimenti a breve termine (1.2880-1.2820).