Materie prime e cambi: inizia una settimana decisiva per la futura direzione dei prezzi
Tra poche ore i mercati asiatici cominceranno a battere i primi prezzi in quella che si annuncia come una settimana decisiva per l’andamento di tutti i mercati. Un calendario economico-finanziario molto ricco di dati ed eventi di grande importanza renderanno ancor più interessante questo avvio dell’ultimo trimestre 2012, il trimestre più importante dell’anno.
La maggior parte degli operatori e traders, verosimilmente, attenderà con ansia di verificare quale sia la prospettiva più ragionevole per i prezzi, alla luce dello scenario che, giorno dopo giorno, si comporrà sotto i loro occhi. La presenza di ben quattro riunioni di banche centrali (tra cui Bce e Banca del Giappone) unita al discorso che Ben Bernanke terrà domani, offrirà altri spunti sulla politica monetaria. Importanti dati dai maggiori Paesi del mondo saranno diffusi fino a venerdì 5 quando l’attesa culminerà in occasione della diffusione dei più recenti “numeri” dal mercato del lavoro statunitense. Terminata questa settimana si capiranno meglio le prospettive dell’andamento dei prezzi fino a fine anno e forse oltre.
I problemi strutturali legati alla crisi europea (ma i mercati hanno ricominciato a guardare anche agli storici squilibri USA) continueranno a condizionare i mercati (si vedano ad esempio le più recenti notizie dalla Spagna) ma bisogna dire che, tutto sommato, si percepisce ormai una certa assuefazione anche ai fatti della crisi europea se non altro perché i traders danno ormai per scontati aiuti senza fine da Governi e banche centrali. Può essere, quindi, che le borse archivino più rapidamente del previsto anche le ultime “news” dalla Spagna.
La recente debolezza dei prezzi di mercato delle materie prime più legate ai cicli e dell’euro potrebbe essere stata conseguenza, peraltro, di tre fattori legati al calendario e precisamente:
– alla cautela degli operatori tipica di ogni fine trimestre che prevede, di regola, aggiustamenti e sistemazioni di posizioni di portafoglio più che nuove iniziative di investimento o speculative;
– alle festività nazionali cinesi, in programma dall’1 al 5 ottobre, che devono aver consigliato l’attesa per qualsiasi nuova iniziativa, vista l’assenza dal mercato degli operatori di quel Paese che continua a fare la differenza in termini di andamento dei corsi;
– al fitto calendario economico e finanziario dei prossimi giorni, che farà prevalere una situazione di attesa e verifica, prima che gli operatori decidano quale direzione imprimere prezzi dei mercati.
Metalli non Ferrosi
I prezzi di metalli non ferrosi, in assenza degli operatori cinesi, dovrebbero vivere una fase di attesa e consolidamento dei recuperi realizzati di recente. La situazione cinese, tuttavia, è tutto fuorché chiara: l’economia rallenta ed il Governo non ha lo stesso spazio di manovra del 2009, anche per la diversa situazione politica interna che vedrà realizzarsi, tra breve, un evento importantissimo come il diciottesimo Congresso del Partito Comunista, a seguito del quale cambieranno i vertici politici e militari del Paese, con l’avvento della quinta generazione.
Nel frattempo, le scorte non ufficiali di rame a Shanghai sarebbero di nuovo a livelli record, mentre i premi pagati dagli importatori sul prezzo London Metal Exchange si trovano su livelli minimi dalla scorsa primavera…
