Una ripresa dei prezzi dei metalli non ferrosi sembra profilarsi all’orizzonte, nonostante la delusione per le dichiarazioni del banchiere centrale USA, unita alla nuova manovra restrittiva del credito in Cina. Gli operatori, tuttavia, preferiscono guardare ai fattori positivi e tornano a comprare. Un rimbalzo dei corsi, anche sensibile, sembra imminente, ma fondato più sulle solite ragioni finanziarie che sulle reali prospettive dell’economia.
Situazione molto complessa quella delle materie prime più legate al ciclo economico, tra cui metalli di base e petrolio. Difficile, in particolare, identificare e quantificare le diverse spinte ai prezzi provenienti da fattori di tipo ciclico, mentre quelli di tipo strutturale continuano ad agire da anni, nello scenario sottostante. Abbiamo elencato più volte i fattori positivi e negativi per il futuro dei prezzi delle materie prime. Oggi vogliamo aggiungere due note su fatti importanti del 2012, che potrebbero seriamente condizionare il comportamento del mercato, già nel breve termine.
Qualche considerazione riassuntiva sulle nostre ipotesi e previsioni relative a metalli industriali, petrolio, oro,dollaro. Quali fattori giocheranno nei prossimi mesi, quali saranno le quotazioni tra fine anno ed il primo trimestre 2012?
Una precisazione sul dollaro, ora che il mercato sembra attendersi, di nuovo, forte volatilità e parrebbe, una sensibile discesa delle quotazioni. La valuta americana potrebbe avere un agosto di movimenti molto ampi, nei due sensi, rispondendo a pressioni di segno diverso.
I prezzi di oro, argento, franco svizzero, yen, di alcune materie prime, del dollaro australiano, di quello canadese e neozelandese, fino allo stesso euro, con il suo paradossale comportamento, stanno cercando di dirci qualcosa con riferimento al futuro del dollaro e di tutti i mercati. Nuove tensioni all’orizzonte? Con quali conseguenze per le materie prime, i metalli preziosi ed in generale i beni reali?
Mercati finanziari: ancora probabili tensioni a breve, con materie prime in discesa e dollaro in rialzo. La situazione potrebbe mutare verso il bello, a fine estate, qualora si ripeta la situazione dello scorso anno che ha vide la banca centrale americana adottare nuovi ed ingenti stimoli di natura finanziaria. Se poi la Cina dovesse annunciare che la manovra restrittiva di politica monetaria è terminata, ci si potrebbe attendere addirittura un ritorno all’euforia del passato.
I fattori di rischio presenti nello scenario economico, finanziario, politico internazionale potrebbero farsi sentire in modo sempre più marcato e produrre un ritorno alla realtà soprattutto per materie prime, petrolio, euro.
Finalmente iniziata una significativa correzione per materie prime e metalli preziosi, con ripresa del dollaro? La nostra opinione era e resta in questo senso.