Metalli non ferrosi, crisi cinese e politica monetaria americana spaventano i traders. Le materie prime recuperano, dopo il crollo.
Il rame non accenna a riprendersi seriamente, in attesa di nuovi indizi sul futuro tono della domanda per consumi e, soprattutto, di cospicui tagli produttivi.
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I metalli non ferrosi non invertono la tendenza, segno che essi non hanno ancora incorporato tutta la negatività dello scenario, in particolare cinese.
Nichel, Zinco, Piombo, analisi del mercato
(brevi stralci dal nostro Report settimanale).
I fondamentali continuano ad essere deboli, l’offerta è abbondante e, dal punto di vista dell’economia internazionale, le prospettive sono ancora fiacche, per la perdurante presenza di troppi fattori negativi.
I prezzi dei metalli non ferrosi hanno risentito delle tensioni derivanti dalla crisi greca, del rialzo del dollaro. Quando l’inversione della tendenza?
Rame, il calo delle scorte potrebbe rappresentare un espediente finalizzato a creare nei traders una falsa rappresentazione della realtà e del rapporto tra domanda e offerta, allo scopo di sostenere gli acquisti e le quotazioni.
Metalli non ferrosi, qualche timido acquisto all’LME, nelle ultime ore, dopo le pesanti pressioni al ribasso dei giorni scorsi.
I prezzi del rame e degli altri metalli (ad eccezione, recentemente, del nichel) continuano a scendere e si può notare una costante presenza della speculazione ribassista, che ancora non accenna a ritirarsi.