Metalli non ferrosi, quotazioni in ripresa
Una ripresa dei prezzi dei metalli non ferrosi sembra profilarsi all’orizzonte, nonostante la delusione per le dichiarazioni del banchiere centrale USA, unita alla nuova manovra restrittiva del credito in Cina. Gli operatori, tuttavia, preferiscono guardare ai fattori positivi e tornano a comprare. Un rimbalzo dei corsi, anche sensibile, sembra imminente, ma fondato più sulle solite ragioni finanziarie che sulle reali prospettive dell’economia.
Qualche nota sull’oro
Qualche nota sull’oro in risposta a quanti ci hanno contattato in riferimento al più recente comportamento di questo metallo: a scanso di equivoci, non siamo pessimisti sul cosiddetto “metallo giallo”, come sa bene chi ci conosce, né lo siamo mai stati, avendone anzi previsto le fortune sin dal 2002, come documentato anche dal seguente articolo, che riproponiamo: http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo319254.shtml Nonostante ciò, da …
Metalli non ferrosi e petrolio, altre considerazioni sul futuro
Situazione molto complessa quella delle materie prime più legate al ciclo economico, tra cui metalli di base e petrolio. Difficile, in particolare, identificare e quantificare le diverse spinte ai prezzi provenienti da fattori di tipo ciclico, mentre quelli di tipo strutturale continuano ad agire da anni, nello scenario sottostante. Abbiamo elencato più volte i fattori positivi e negativi per il futuro dei prezzi delle materie prime. Oggi vogliamo aggiungere due note su fatti importanti del 2012, che potrebbero seriamente condizionare il comportamento del mercato, già nel breve termine.
Metalli industriali e dollaro, note di metà settimana
Materie prime e dollaro, note per la riapertura dei mercati
Dollaro e mercati, una precisazione importante
Metalli non ferrosi ed acciaio, brevi note in attesa di sviluppi
Un breve riepilogo delle nostre previsioni dei mesi scorsi e qualche nota sull’attuale andamento del mercato di metalli industriali ed acciaio. Sui prezzi sembrano aver influito alcuni fattori non legati alla domanda reale e potenzialmente distorsivi dei prezzi. Quello delle materie prime resta un settore decisamente “caldo” rispetto ad altri beni d’investimento. Le prospettive a breve sembrerebbero legate al dollaro ed alla speculazione, quelle a più lungo termine, verosimilmente, alla domanda reale.
Dollaro e debito USA, il mercato attende sviluppi a breve
I prezzi di oro, argento, franco svizzero, yen, di alcune materie prime, del dollaro australiano, di quello canadese e neozelandese, fino allo stesso euro, con il suo paradossale comportamento, stanno cercando di dirci qualcosa con riferimento al futuro del dollaro e di tutti i mercati. Nuove tensioni all’orizzonte? Con quali conseguenze per le materie prime, i metalli preziosi ed in generale i beni reali?
