Metalli non ferrosi, brusca interruzione del rimbalzo

Metalli industriali in forte discesa; dalla fine della scorsa settimana s’interrompe bruscamente e violentemente il tentativo di ripresa dei corsi che era in atto da alcuni giorni. Nella mattinata di oggi i prezzi rompono nuove barriere e si portano in prossimità di aree estremamente delicate che, qualora compromesse, potrebbero aprire orizzonti più decisamente negativi per le quotazioni.

Vediamo le diverse situazioni, una ad una, con lo stesso denominatore comune, ovvero della possibile minaccia a livelli fortemente critici e/o addirittura mai violati durante l’anno 2011:

Alluminio: il rimbalzo da quota 2.320 circa ha tentato invano di superare un livello di grande importanza, quei 2.470 $ che avevano a lungo resistito, nelle fasi ribassiste, per quasi tutto l’anno 2011 e che al contrario hanno dovuto cedere ora, per la seconda volta, all’onda discendente, compromettendo così, di nuovo, il quadro futuro. Attenzione allora alla zona 2.380-2.320; in caso di violazione netta e duratura, i prezzi potrebbero andare ad assestarsi in una’area compresa tra 2.250 e 2.150 e lì fermarsi nuovamente. A fine anno, tra l’altro, considerando una complessa serie di fattori, potremmo non essere molto lontani dalla zona citata.

Rame: il colpo di coda di venerdì scorso aveva impedito un’altra compromissione di quota 9.000, dopo che il livello di 9.300 aveva ostacolato con successo la prosecuzione dell’ennesimo rimbalzo del metallo rosso. Le cronache hanno di nuovo parlato di scioperi presso importanti siti minerari e possibile rarefazione dell’offerta. Cosa possa qualche sciopero, in una situazione di tensioni strutturali estreme come l’attuale, riesce difficile comprendere. Il rame, peraltro, gode di una zona di sicurezza di straordinaria forza sul filo degli 8.450 $, livello rimasto intatto da fine 2010 e che ha visto in precedenza una vera e propria corsa agli acquisti, durante le discese, come anche quello successivo, verso l’alto, in prossimità di 8.880 $. L’andamento dei prezzi sembra ora voler minacciare di nuovo le due aree indicate e l’eventuale compromissione della più bassa, stavolta, potrebbe essere fatale…

Nichel: Il mercato si sta pericolosamente avvicinando ad un supporto molto importante, tra 20.500 e 20.200. Anche in questo caso, una violazione netta e duratura vedrebbe obbiettivi potenziali intorno a quota 19.200$.

Zinco: il prezzo sembra voler ritornare verso l’importantissimo valore di 2.060, una volta abbattuta la barriera di 2.120. Meta successiva, quota 1.880 $?

Piombo: il valore di  2.200 $, rimasto intatto ai giri precedenti, sarebbe verosimilmente minacciato una volta varcata la soglia  dei 2.320 $.

Stagno: il prezzo lotta per mantenere quota 24.000 $. La prosecuzione del movimento porterebbe, verosimilmente, a ribattere i minimi dello scorso agosto.

Le ipotesi di cui sopra vanno prese in attenta considerazione, sull’onda dei più recenti sviluppi nell’andamento di borse, mercati obbligazionari, economie, con l’utile avvertenza, tuttavia, che i mercati degli ultimi tempi ci hanno abituato ai più incredibili e paradossali cambiamenti di fronte, in tempi rapidissimi, non appena una certa visione delle cose si consolida nella mente della massa dei traders…