Cosa è accaduto ai prezzi di mercato dei metalli non ferrosi quotati al London Metal Exchange, la scorsa settimana? I nostri clienti avevano ricevuto le indicazioni che seguono, prima dell’apertura dei mercati (Domenica 12 febbraio) e negli ultimi giorni ci hanno ringraziato moltissimo per la precisione, l’efficacia, l’utilità delle ipotesi formulate, grazie alle quali hanno potuto trarre beneficio nella gestione degli approvvigionamenti, delle coperture rischio e, più in generale, delle strategie per il futuro.
Prezzi in forte rialzo al London Metal Exchange, per i metalli non ferrosi, in chiusura di settimana, dopo alcuni giorni di assestamento, con andamento irregolare. Volumi in crescita e un evidente intervento della speculazione, con i traders che a sorpresa sono intervenuti in acquisto, in un momento (venerdì, chiusura di settimana) che di regola vede prevalere le vendite di realizzo, approssimandosi il week-end.
Quotazioni contrastate e volumi in calo per i non ferrosi, in una settimana che ha visto ritirarsi gli operatori cinesi per un lungo periodo di festività (fino al 6 febbraio), in occasione del Capodanno lunare, che ci condurrà nell’anno del Gallo di Fuoco.
Un fattore esterno, di natura tecnica, ha improvvisamente condizionato il mercato dei metalli non ferrosi, generando molta tensione e una reazione a catena, fatta anche di comportamenti obbligati, o meno riflessivi di quanto sarebbe opportuno. Il blocco del sistema telematico LME, per assenza di connessione, ha creato molte difficoltà, in settimana, soprattutto ad operatori asiatici.
Come ogni anno, di questi tempi stiamo lavorando sulle nuove previsioni a 12 mesi riguardo a metalli industriali, preziosi, petrolio, altre materie prime e cambi di interesse per i nostri clienti (oltre 100 imprese italiane e straniere, tra cui diverse multinazionali).
“(…) I dati manifatturieri relativi ad ottobre in Cina, Giappone, India, Stati Uniti d’America e Russia, ovvero nelle aree che rappresentano complessivamente il 73% della produzione mondiale di acciaio, mostrano chiare condizioni di ripresa (…)”.
Un particolare dal nostro Report Rame, inviato oggi (Domenica 30 ottobre) ai clienti “(…) Prezzi in rialzo trascinati dalla quotazione cinese (Shanghai), su migliorate attese circa la futura domanda in Asia, unite a voci di un primo segnale di calo dell’offerta mineraria. La banca d’affari statunitense Goldman Sachs ha rivisto in positivo (+3% da 4.565 a 4.693$) il prezzo medio …
Traders e buyers tornano in massa, dopo due settimane pesanti in cui i metalli non ferrosi erano stati ostaggio del dollaro e di rinnovate preoccupazioni su fondamentali specifici ed econonomia internazionale. Ora il pessimismo recente si dissolve e la tendenza rialzista si rafforza.
E’ proprio il Sud Est asiatico a trainare la domanda di acciaio cinese, mentre gli altri Paesi del mondo, tra dazi e debolezza dell’economia, hanno un peso molto minore e in calo…Aumenta il prezzo dei rottami e torna a 200 euro, complice la scarsità di offerta. Ciò, unito ad un recente risveglio della domanda turca e, ovviamente, ai dazi, sta producendo una situazione favorevole ad un sensibile aumento dei valori di listino…
Tra martedì 8 e venerdì 11 novembre visiteremo ECOMONDO a Rimini, per incontrare alcuni nostri clienti, presso i loro stand espositivi. Se tra i lettori ci fossero aziende interessate ad un incontro…