METALLI NON FERROSI, FORTE RIALZO A SORPRESA
Il blocco del sistema telematico LME genera caos e panico
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Dopo un’apertura di settimana positiva, anche se cauta e guardinga lunedì 9 e martedì 10, i prezzi dei metalli non ferrosi si sono mossi verso l’alto, in modo impulsivo e nervoso, cogliendo di sorpresa anche traders di lunga esperienza, mentre i buyers di tante aziende non riuscivano a capacitarsi del movimento in atto.
Un fattore esterno, di natura tecnica, ha improvvisamente condizionato il mercato, generando molta tensione e una reazione a catena, fatta anche di comportamenti obbligati, o meno riflessivi di quanto sarebbe opportuno. Il sistema telematico (Select) del London Metal Exchange si è interrotto per alcune ore fino a giovedì mattina, causa un problema di connessione, mentre anche la linea telefonica che avrebbe dovuto venire in soccorso agli operatori subiva qualche inconveniente tecnico. Tale imprevisto ha creato difficoltà soprattutto ad operatori asiatici.
Ne è risultato un certo caos e tensione, che ha scompaginato le strategie e i propositi dei traders, impossibilitati ad operare e anche ad intervenire su operazioni già precedentemente in essere (con relativi stop loss e take profits). Nello stesso tempo, le quotazioni (fuori dal circuito telematico) avevano iniziato a muoversi in territorio positivo, ancor più dopo le comunicazioni statistiche cinesi di giovedì 12 (su massa monetaria M2 e nuovi prestiti), mentre alcune chiusure di posizione erano giunte a seguito della conferenza stampa di Trump, il giorno 11.
Risolti gli inconvenienti tecnici, il mercato si è trovato a dover smaltire una mole notevole di ordini che si erano accodati. I prezzi si sono mossi in forte rialzo, complice anche lo scatto degli stop loss, e tale rialzo è andato successivamente scemando, soltanto per le inevitabili prese di beneficio intervenute venerdì 13, sia per la cautela che sempre caratterizza l’ultimo giorno di operatività, che per la delusione dei dati di venerdì 13 sulla bilancia commerciale cinese. Le chiusure di settimana al LME sono comunque avvenute su toni di forza notevole, recuperando il terreno perso nelle ore precedenti.
Salvo che per nichel e stagno, la cui tendenza, seppur positiva, è stata molto contrastata, il comportamento del resto del comparto è stato, in prevalenza, al rialzo.
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