Nelle ultime ore, forti acquisti di ferro e prodotti siderurgici quotati hanno portato ad un’impennata dei prezzi, al mercato di Dalian e Shanghai. La ragione del movimento risiede nell’annuncio di ulteriori tagli produttivi nella provincia di Hebei (dove si produce un quarto di tutto l’acciaio cinese). La notizia parla di un taglio di 31.86 milioni di tonnellate.
Nella calma assoluta che contraddistingue il mercato, in questo periodo festivo (a dire il vero in Italia nulla si muove da tempo, indipendentemente da feste o altro), qualcuno non lontano sta comprando rottame, a prezzi crescenti (anche di molto) e senza badare a spese.
Non si tratterebbe di piccole quantità, tra l’altro, ma di ingenti forniture che vengono letteralmente risucchiate da una certa zona geografica. Con quale destinazione?
Pubblichiamo qualche spunto dal nostro Report settimanale Acciaio, Ferro, Mercato siderurgico, inviato a nostri clienti lo scorso martedì 20. Cogliamo l’occasione per ringraziare i tanti clienti e lettori che si sono complimentati con noi per aver anticipato, fin dal suo nascere, a inizio 2016, l’attuale tendenza del mercato siderurgico internazionale.
Pubblichiamo l’introduzione al nostro Report settimanale Acciaio, Ferro, Mercato siderurgico, appena inviato a nostri clienti. Cogliamo l’occasione per ringraziare i tanti clienti e lettori che si sono complimentati con noi per aver anticipato, fin dal suo nascere, a inizio 2016, l’attuale tendenza del mercato siderurgico internazionale.
Così iniziava uno dei nostri ultimi Report sul mercato siderurgico internazionale:
“(…) Il mercato cinese del ferro e dell’acciaio continua a crescere in modo tanto robusto quanto inatteso dalla grande maggioranza degli operatori nel mondo, che si trovano del tutto impreparati e disorientati nel gestire la tendenza in atto.
Come ogni anno, di questi tempi stiamo lavorando sulle nuove previsioni a 12 mesi riguardo a metalli industriali, preziosi, petrolio, altre materie prime e cambi di interesse per i nostri clienti (oltre 100 imprese italiane e straniere, tra cui diverse multinazionali).
“(…) I dati manifatturieri relativi ad ottobre in Cina, Giappone, India, Stati Uniti d’America e Russia, ovvero nelle aree che rappresentano complessivamente il 73% della produzione mondiale di acciaio, mostrano chiare condizioni di ripresa (…)”.
Un particolare dal nostro Report Rame, inviato oggi (Domenica 30 ottobre) ai clienti “(…) Prezzi in rialzo trascinati dalla quotazione cinese (Shanghai), su migliorate attese circa la futura domanda in Asia, unite a voci di un primo segnale di calo dell’offerta mineraria. La banca d’affari statunitense Goldman Sachs ha rivisto in positivo (+3% da 4.565 a 4.693$) il prezzo medio …
Traders e buyers tornano in massa, dopo due settimane pesanti in cui i metalli non ferrosi erano stati ostaggio del dollaro e di rinnovate preoccupazioni su fondamentali specifici ed econonomia internazionale. Ora il pessimismo recente si dissolve e la tendenza rialzista si rafforza.
E’ proprio il Sud Est asiatico a trainare la domanda di acciaio cinese, mentre gli altri Paesi del mondo, tra dazi e debolezza dell’economia, hanno un peso molto minore e in calo…Aumenta il prezzo dei rottami e torna a 200 euro, complice la scarsità di offerta. Ciò, unito ad un recente risveglio della domanda turca e, ovviamente, ai dazi, sta producendo una situazione favorevole ad un sensibile aumento dei valori di listino…