Chiusura di settimana con scarsi volumi e molti operatori assenti, al London Metal Exchange. In tale contesto, tuttavia, il mercato resiste e, in alcuni casi, migliora.
Chiusura di settimana in denaro per i metalli non ferrosi, dopo alterne vicende, anche se le quotazioni permangono all’interno delle “forbici” massimo-minimo dell’ultimo mese e mezzo.
Zinco, in un mercato estremamente depresso, tuttora privo di spunti positivi e di un catalizzatore per una solida e duratura ripresa dei prezzi, giunge la notizia (attesa da tempo) della definitiva chiusura della miniera di Century, in Australia.
Metalli non ferrosi, come è andata la settimana? Questi i valori massimo e minimo toccati, per ciascun metallo, prezzo LME a 3 mesi, in dollari/tonnellata. Tra parentesi la nostra previsione del 5 dicembre scorso.
Il prezzo del petrolio continua a perdere quota e un prevalente pessimismo caratterizza ancora le analisi pubblicate di recente e non soltanto quelle riferite al breve termine…
I prezzi metalli perdono quota, di nuovo e, dopo una breve parentesi rialzista, ripiegano al di sotto di valori dei resistenza, seppur con volumi non consistenti.
Una settimana fiacca per le quotazioni dei metalli industriali che, in assenza di nuove notizie positive, avevano di nuovo ripiegato verso il basso. In chiusura di settimana il mercato ha ritrovato temporaneamente vigore grazie al taglio dei tassi cinesi, giunto a sorpresa.
I principali produttori cinesi si riuniranno venerdì, per decidere possibili riduzioni della produzione.
Il prezzo del rame LME a 3 mesi ha raggiunto e superato il valore di 4.500 $, previsto a gennaio 2015 come possibile minimo per tutto l’anno in corso. Pesanti tutti i metalli non ferrosi. Oro, argento e petrolio restano in linea con quanto indicammo a inizio anno, in una prospettiva a 12 mesi.
I nostri Report sono utilizzati da circa 100 società italiane e straniere, tra cui alcune multinazionali. APPROFITTATE DELLA PROMOZIONE, FINO AL 15 DICEMBRE, PER ABBONARVI.