Molti operatori si stanno ancora interrogando sul rapido cambio di direzione per i prezzi dei metalli industriali, nei giorni scorsi. Ferrosi e non ferrosi, infatti, accomunati da un medesimo destino, sembrano aver perso, all’improvviso, l’ottimo tono ritrovato negli ultimi tempi e, con la sola eccezione dell’alluminio, stanno dirigendosi verso sud.
Per essere informati su tendenze e previsioni, per contrattare in modo più informato e consapevole, per discutere e replicare alle argomentazioni dei fornitori.
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Per essere informati su tendenze e previsioni, per contrattare in modo più informato e consapevole, per discutere e replicare alle argomentazioni dei fornitori.
“(…) sottovalutare la tendenza in atto, potrebbe essere un grave errore”.
Così scrivemmo qui, ancora una volta, nel nostro articolo del 5 settembre scorso invitando, per l’ennesima volta, a non sottovalutare la tendenza rialzista sul mercato dei metalli ed oggi rinnoviamo tale raccomandazione, suggerendo di evitare visioni negative che, seppur fondate per diversi aspetti, potrebbero comportare più rischi che benefici.
Prezzi in ripresa per i metalli non ferrosi, alla ripresa delle contrattazioni sui mercati cinesi, dopo una settimana di festività. Il mercato promette bene e prevalgono le attese positive.
La tensione tra gli operatori commerciali del settore dei metalli non ferrosi è evidente, vista la straordinaria volatilità e le performance (positive e negative) del mercato, negli ultimi anni, che hanno comportato rischi rilevanti per tutti coloro che sono stati costretti ad avventurarvisi.
Il mercato siderurgico cinese è entrato in una fase di assestamento, che fa seguito alle pesante correzione delle scorse settimane, più che normale dopo la straordinaria impennata dei prezzi, nella tarda estate.
Ferro e acciaio continuano la corsa sul mercato cinese mentre, negli altri Paesi, l’incredulità lascia spazio alla consapevolezza del fatto che, sottovalutare la tendenza in atto, potrebbe essere un grave errore.
I prezzi esplodono in agosto, lasciando più di un operatore sorpreso e a interrogarsi su quale fatto nuovo sia intervenuto recentemente, per poter spingere i corsi di tutti i metalli, nessuno escluso, a nuovi massimi, con una performance mensile straordinaria. Stupore legittimo, a maggior ragione dopo i più recenti dati sui prezzi immobiliari in Cina, che manifestano ancora segni di stanchezza.
Traumatico risveglio, per il mercato italiano, a settembre?
In questo scenario internazionale così complesso ed enigmatico sembrano continuare a ripetersi le vicende dell’ultimo anno quando, alla straordinaria impennata dei prezzi siderurgici cinesi, faceva riscontro il più ampio scetticismo degli analisti e il disinteresse del mercato (soprattutto quello italiano).