Metalli non Ferrosi, Acciaio, Petrolio, inizio d’anno traumatico

Il 2016 si apre con toni di grande nervosismo. In un mercato in cui non si riesce ancora a trovare alcun fattore tale da allontanare o temperare il pessimismo sul futuro, sono piombate come macigni le notizie delle nuove scosse del mercato azionario cinese, della ulteriore svalutazione dello yuan, della inarrestabile caduta delle quotazioni petrolifere, ormai al di sotto dei 33 dollari.

petrolio WTI

Il WTI ora potrebbe essere indirizzato verso l’area dei 28 dollari, a breve termine, cosa che contribuirebbe ad appesantire ulteriormente il clima anche per i metalli industriali e, più in generale, per tutte le commodities.

Il tasso di cambio dollaro-yuan, ormai al di sopra di 6,60, sembra volersi dirigere verso i valori  del 2007-2008, in area 7,5, mentre lo spread tra le quotazioni onshore ed offshore della moneta cinese raggiunge livelli record. 

 

dollaro-yuan

Non fa altrettanto notizia, ma preoccupa ugualmente gli addetti ai lavori la discesa delle quotazioni del rublo, con il tasso di cambio dollaro-rublo in area 75.

 

dollaro-rublo

Cina e Russia potranno beneficiare di un importante vantaggio competitivo per quanto riguarda il loro export di metalli (in particolare acciaio, alluminio, nichel) verso il resto del mondo.

Questo fattore valutario è destinato a dominare la scena, nel corso del 2016 ed avrà, verosimilmente, riflessi non soltanto economici, ma anche politici, spingendo alcuni Governi occidentali ad agire per attenuare il danno alle industrie nazionali.

I prezzi dei non ferrosi al London Metal Exchange sono in sensibile ribasso, ma ancora sopra i minimi di novembre. I valori raggiunti durante il recupero avvenuto in dicembre (in un contesto di scarsa liquidità), sono stati prontamente colti come opportunità per vendere o per speculare al ribasso.

 

ACCIAIO e FERRO

A bassissimi livelli anche l’umore dei commercianti di metalli ferrosi, tra i quali domina la paura di un’altra pesante caduta dei prezzi. Il rumor di un continuo aumento del surplus nei porti cinesi sta suscitando ansia e tensione col possibile risultato di suscitare una vera e propria corsa a spedire merce, il più possibile, anticipando i tempi.

La maggior parte delle aziende, lo scorso 22 dicembre aveva già interrotto l’attività per dedicarsi all’inventario e, pur in un’atmosfera di estremo pessimismo, i traders non si aspettavano un’apertura d’anno così difficile.

Interessati ad una prova gratuita dei nostri Report?

Contattate:

mg@mercatiefuturo.com  

Sono attualmente disponibili i Report su:

RAME

ALLUMINIO

NICHEL

ZINCO

PIOMBO

ACCIAIO

VALUTE (EURO/DOLLARO)-PREZIOSI-PETROLIO