Metalli, dollaro, petrolio: brevi note sul mercato

Il 3 maggio parlammo di momento della verità per i mercati, in arrivo dal successivo 4 maggio. I fatti sono stati in questo senso. Poco tempo a disposizione per aggiornare il blog, per cui saremo estremamente concisi. L’attuale andamento dei mercati, di nuovo previsto con precisione, sembra la fotocopia di quello del 2011. Andate a leggere ciò che dicemmo nei primi mesi dello scorso anno e nei primi mesi del 2012 e vedrete che le nostre analisi sul futuro erano ispirate, allora come oggi, da due fattori: crisi europea e sensibile rallentamento economico dei BRICS. Non avevamo creduto a prospettive diverse, per quanto ben propagandate, che furono alla base del divergente andamento dei mercati, rispetto alle condizioni dello scenario economico e finanziario, molto più a lungo di quanto ragionevole.

Il risultato fu ed è una visione pessimistica delle prospettive dei prezzi di borsa, che è stata rispettata sia lo scorso anno che oggi, anche se dopo molte finte e falsi segnali direzionali che volevano far pensare ad una diversa sorte per materie prime, preziosi, indici azionari, mercato obbligazionario.

Metalli non ferrosi e acciaio (LME 3 mesi)

Alluminio: con riferimento a questo bene, da aprile avevamo ipotizzato un movimento dei prezzi all’interno di una fascia di valori di 2.160 – 2.020 $ che continua a contenere il mercato. Le proiezioni sull’andamento a 12 mesi (che non possiamo riferire perché materia riservata ai clienti) continuano a rispettare le nostre attese.

Acciaio: la nostra previsione di lungo periodo sull’acciaio risale a luglio 2011. Da allora i mercati si sono comportati come anticipato, nella fase di rialzo ed in quella successiva di discesa, a nostro avviso non terminata.

Rame: il prezzo del rame ha ripetutamente cercato d’ingannare i traders sulla futura direzione del mercato. Venuto meno il sostegno da parte della domanda reale dalla Cina, altri fattori, di carattere prevalentemente finanziario e simili a quelli emersi nel 2011 hanno a lungo sostenuto i corsi di mercato. I prezzi 2012, tuttavia, non hanno avuto la forza di ripetere le bizzarrie dello scorso anno e si sono fermati non lontano dall’area dei massimi storici precedenti (estate 2008, prima della crisi finanziaria) da cui sono scesi ai livelli attuali, al di sotto del supporto di 7.880 $. Le ottimistiche aspettative del mercato di inizio anno sono svanite rapidamente, di recente, dopo l’ennesima finta rialzista di fine aprile fondata, tuttavia, su sostegni poco solidi.

Nichel: il prezzo si trova ormai in prossimità di un’area di supporto molto delicata (16.500 $) che da molto tempo, secondo le nostre elaborazioni, era ritenuta difficilmente violabile . Il quadro dei fondamentali continua ad essere debole e nel verosimile caso di continuazione delle tensioni sui mercati, anche detto livello potrebbe essere sfidato, con conseguenze ulteriormente negative.

Quanto a zinco, piombo, stagno, c’è poco da dire. I movimenti di prezzo e le tendenze sono quelle indicate con grande anticipo dallo scorso anno. Ne riparleremo in futuro. Preferiamo tornare invece, brevemente, su dollaro USA, petrolio, oro e pubblicare un breve stralcio dal nostro report settimanale dello scorso 16 aprile (con richiamo alle previsioni di febbraio):

“(…) Torniamo ora, sinteticamente, su due temi legati all’andamento delle materie prime e dei metalli industriali. Ricordiamo la nostra opinione di febbraio di un possibile top per i prezzi petroliferi (WTI) non oltre 111 $ con successiva e significativa discesa e quella di un movimento di ripresa dei corsi del dollaro. Per il momento gli eventi sembrerebbero andare nella direzione allora prefigurata anche se i movimenti di prezzo di petrolio e dollaro si stanno realizzando in modo lento e graduale, alternato a temporanee fasi di movimento contrario e sempre senza violare al ribasso quota 100$ per il petrolio ed 1.3000 per il tasso di cambio euro/dollaro.

Su questi due fatti manteniamo la nostra opinione espressa in febbraio con il risultato che un eventuale raggiungimento del target previsto (si vedano i reports di febbraio) per il petrolio dovrebbe influire, in prevalenza, su alluminio e acciaio; la ripresa dei corsi del dollaro, al contrario, potrebbe agire in modo più diffuso sul complesso delle materie prime, con la possibilità di effetti più marcati, ad esempio, sul rame, sul quale il sovrapprezzo derivante dal fattore speculativo è di particolare ampiezza.

L’oro (…) potrebbe essere oggetto di ulteriori attacchi ribassisti, pur trattandosi di un bene ancora interessante, nel lungo periodo, in una prospettiva di riserva di valore e bene rifugio”.

Suggeriamo ora una visita al sito di GM CONSULENZA, società che abbiamo contribuito a fondare nel 2006 e che offre un periodo di 3 settimane di prova gratuita dei servizi di reportistica e previsione sui mercati delle materie prime, con particolare riferimento a metalli non ferrosi, acciaio, preziosi. Il mercato dei cambi completa l’elenco dei temi più seguiti.

Imprese e studi professionali possono richiedere una prova gratuita dei reports, contattando:

mg@mercatiefuturo.com