Giacomo Moglie a Mercati e Futuro, Interpretare i mercati con l’ANALISI TECNICA CANDLE MODEL

Mercati e Futuro ha intervistato Giacomo Moglie, analista tecnico dei mercati finanziari, ideatore dell’Analisi CANDLE MODEL e autore del libro, di recente pubblicazione “L’analisi CANDLE MODEL – Le straordinarie potenzialità delle candele giapponesi rimaste nascoste”.

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M&F

C’era proprio bisogno di un altro libro di analisi tecnica?

GM

La risposta a questa domanda è data da un altro tipo di domanda, che resta forte, e ancora in parte inevasa, cioè quella di una interpretazione efficace ed operativa dei movimenti dei mercati finanziari. Nonostante l’abbondanza di testi di analisi tecnica disponibili sul mercato.

M&F

Le candele giapponesi ormai sono state spiegate, trattate ed approfondite da un numero impressionante di autori ed analisti. Per quale motivo l’analisi Candle Model è da considerarsi una nuova tecnica e non una ulteriore declinazione  ed interpretazione di quella candlestick?

GM

Rispondo con un numero, che riporto nel libro, parlando del diverso percorso investigativo che caratterizza l’analisi candlestick rispetto a quella Candle Model. Non si estende a più del 5-10% l’area concettuale di intersezione tra le due tecniche. La radice comune sta nell’uso delle informazioni di base (apertura, chiusura, massimo e minimo) che le candele forniscono relativamente a qualsiasi sessione grafica temporale osservata. Qui sta il punto di contatto tra i due approcci. Per il resto, l’analisi Candle Model  usa un criterio tutto diverso per cercare i punti di svolta del mercato, elaborando addirittura una nuova definizione di trend, che si smarca anche da quella fondante dell’analisi tecnica più diffusa, che deriva dal comune orientamento dei massimi e dei minimi. L’analisi Candle Model definisce invece il trend a partire dall’orientamento del Modello interpretativo − tra i 9 disponibili − che in un dato momento è attivo in una data scala grafica di osservazione di un qualsiasi strumento finanziario.

Inoltre, i Modelli citati, 9 in tutto, ben pochi se confrontati  alle decine e decine di patterns utilizzati da quella candlestick, sono per la quasi totatlità inediti, tanto nella configurazione grafica tipica che li rappresenta quanto nel nome loro assegnato. Per il loro riconoscimento l’analisi Candle Model  coopta nel criterio d’indagine anche il fattore storia, la memoria storica, che ridisegna in modo nuovo il perimetro grafico da osservare per scovare i segnali di inversione del trend.

Senza poi fare riferimento agli altri nuovi concetti che l’analisi Candle Model elabora e definisce, come la nuova accezione di momentum, di media fattoriale, di ombra mascherata, di area di frontiera etc…

Se volessimo riassumere i fattori che elevano quella Candle Model a nuova tecnica di analisi, essi sono i seguenti:

Nuovi Modelli grafici interpretativi ricavati da un inedito criterio ricognitivo, in una nuova definizione di trend. Il tutto, organizzato in maniera autonoma e senza l’ausilio di altre branche dell’analisi tecnica.

M&F

Nei primi capitoli del libro si parla di concetti generali come quello dell’instabilità dei mercati finanziari, del concetto di imprevedibilità degli stessi. Esiste una relazione diretta tra l’analisi operativa Candle Model e questi concetti di ordine generale?

GM

Esiste, ed è diretto e forte, come dovrebbe essere per ogni tipo di approccio ai mercati finanziari, sia esso di tipo tecnico ma anche, mi sentirei di dire, di tipo fondamentale.

Il punto di partenza è che i mercati finanziari , nostro malgrado, appartengono alla più ampia famiglia dei sistemi complessi, che a causa delle interazioni mutevoli degli elementi che li costituiscono, non hanno la caratteristica della prevedibilità. Mentre l’esercizio di chi si approccia ai mercati finanziari, in ultima istanza, è proprio quello della previsione. È dal tentativo di avvicinamento tra questi due piani che l’analisi tecnica in generale può offrire il suo contributo.

L’analisi Candle Model, a differenza di quanto vantano altri tipi di analisi (o chi le propone, a volte), non cerca di appiccicarsi addosso il vestito della previsione, ma direi solo quello della visione. Cioè di dove sta andando il mercato (o un certo strumento finanziario), senza dover necessariamente esprimere una proiezione specifica circa dove saranno i prezzi in un dato momento futuro.

Ed organizza tutto il suo strumentario investigativo dei prezzi in questa ottica. Ha un approccio “INTERROGANTE” dell’evoluzione del trend, in cui ad ogni candela successiva (nella specifica scala grafica in cui si sta effettuando l’osservazione) si cimenta nell’interpretazione di coerenza, il cui risultato è la conferma o meno del trend/segnale in corso. Poi se accade che alcuni Modelli (4 tra i 9) riescano ad individuare un target o un percorso ideale, questo si integra  ma non si sostituisce al monitoraggio del trend ad ogni chiusura si nuova candela.

Se vogliamo, l’analisi CANDLE MODEL parte e si organizza prendendo atto del grande limite ed equivoco esistente, quello di ritenere che i mercati abbiano un alto grado di prevedibilità.

M&F

Se il mercato non è naturalmente disposto alla prevedibilità, come lei sostiene nella parte introduttiva, come ciò  si coniuga con l’analisi di lungo periodo con cui pure si cimenta l’analisi CANDLE MODEL, e di cui lei propone numerosi esempi nel corso del libro?

GM

Non vi è incongruenza tra le due cose.

Il fatto che il mercato sia permeato da imprevedibilità non impedisce all’analisi Candle Model di interpretare la struttura di medio-lungo periodo. Per farlo ricorre al grafico a candele mensili, che aggiorna candela dopo candela – quindi mese dopo mese – la rilevazione del trend, mensile, per l’appunto.

Qui va fatta chiarezza. Quello che non è possibile fare con certezza è dire dove sarà il mercato tra alcuni mesi, quindi tra alcune candele mensili − questo sì − in conseguenza del carattere di imprevedibilità che contraddistingue i mercati finanziari, ma al contempo può procedere mese dopo mese a confermare o invertire l’orientamento del trend in corso, e questo è idoneo a supportare operazioni o investimenti anche nel lungo periodo, salvo smobilizzare quando il trend/segnale mensile non venga più confermato.

M&F

Come nasce il nome Candle Model?

GM

Nasce intanto dall’esigenza di un nuovo nome, in espressione della distanza e novità rispetto all’analisi candlestick. Distanza per le caratteristiche peculiari di cui abbiamo detto prima.

La parola CANDLE segnala la radice che nell’approccio hanno le candele giapponesi; MODEL in riferimento ai 9 Modelli di configurazioni grafiche che costituiscono l’armamentario investigativo di questo approccio.

Per CANDLE MODEL in inglese si indicano in prima battuta le varie tipologie di candele usate per far luce. Da esse l’analisi CANDLE discende idealmente alle configurazioni grafiche che questo approccio utilizza per “far luce” ed interpretare il cammino del trend.

M&F

L’analisi CANDLE MODEL ha qualche relazione con la tecnica Heiken Ashi, che di questi tempi suscita notevole interesse?

GM

No, nessuna. L’approccio Heiken Ashi parte da un processo di ridefinizione della candela tramite un “ricalcolo” dei loro livelli di apertura e chiusura, allo scopo di filtrarne l’interpretazione direzionale.

L’analisi Candle Model invece elabora un nuovo approccio in lettura interpretativa della sequenza delle candele. In questa sequenza decifra la continuazione o meno del trend, trend/segnale nella fattispecie.

M&F

Quando nasce l’analisi CANDLE MODEL, voglio dire quando diviene tecnica a sé stante e non solo un insieme di adattamenti e varianti di una tecnica già esistente, quella candlestick, in questo caso?

GM

Il percorso è stato molto lungo, direi.

Più di 10 anni fa già c’erano in corso dei tentativi di “aggiustamento” interpretativo, per aggiungere efficacia a soprattutto veste operativa ai pattern dell’analisi candlestick.

Ma il punto di non ritorno è scattato con l’introduzione della dimensione storica con cui guardare i prezzi, attingendo alla loro “memoria storica” dei livelli su cui evolvono, ed è questo che apre ad una dimensione nuova dell’indagine grafica. La metamorfosi verso un nuovo approccio investigativo è avvenuta tra il 2005 ed il 2008, in maniera sperimentale dapprima, per poi evolvere verso una sistemazione organica dei 9 Modelli interpretativi e delle regole e procedure inerenti al nuovo approccio di analisi. Poi dall’autunno del 2012 il tratto sperimentale ha lasciato il posto a quello dell’ottimizzazione, rispetto alle dinamiche grafiche meno frequenti, o al computo nell’interpretazione degli strappi di prezzo, che da rari nel Forex divengono abbastanza frequenti nei mercati azionari o comunque in tutti quelli che non quotano in continuo durante la settimana.

M&F

Vi è una sezione del libro, la terza, che tratta delle strategie implementabili con l’analisi Candle Model. Ce ne parli brevemente.

GM

Una volta passati in rassegna i Modelli, la loro struttura, le regole di loro riconoscimento, si procede con la disamina delle variegate strategie applicabili, a seconda delle variabili personali di chi osserva ed opera, delle politiche di money management che si vogliono approntare.

Qui l’analisi Candle Model mostra a tutto tondo la sua natura di tecnica di analisi, da tenere ben distinta da quella di un semplice trading system che non lascia un tale spazio all’adattamento e all’organizzazione della strategia.

M&F

Perché la scelta di editare in proprio il lancio di questa nuova tecnica di analisi, senza la spinta di un editore di rilievo del settore?

GM

Ho sottoposto il progetto a case editrici di primario livello, che pure hanno mostrato un interesse incoraggiante. Il fatto è che in fase di ottimizzazione, ho voluto coordinare personalmente tutte le attività, proprio per rimanere aderente al percorso evolutivo che ha portato alla elaborazione di questa nuova tecnica.

E poi volevo avere piena disponibilità di tutto il materiale contenuto nel libro al servizio di presentazioni ed approfondimenti che si svilupperanno per tutto l’autunno di quest’anno, anche attraverso le collaborazioni con media-partner del settore.

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Giovedì 17 settembre, dalle ore 18:00 alle 19:00 si svolgerà il primo webinar gratuito di presentazione dell’analisi Candle Model, tenuto da Giacomo Moglie (SELFTRADING), autore del recentissimo libro di analisi tecnica dei mercati intitolato, appunto, “l’Analisi CANDLE MODEL – Le straordinarie potenzialità delle candele giapponesi rimaste nascoste”.

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Questo webinar, nato dalla collaborazione tra l’autore e Traderlink, è gratuito e gli interessati potranno partecipare liberamente, collegandosi al link:

http://videoliveimage.com/onair.php?codconferenza=GM1709

Durante il webinar verranno presentati la filosofia del nuovo approccio e le linee guida dei 9 Modelli grafici – inediti – che ne sono alla base, con numerosi esempi applicativi sugli strumenti finanziari più diffusi.

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                                     Giacomo Moglie

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L’autore, Giacomo Moglie, ci ha inviato oggi diversi esempi concreti del suo metodo di analisi, applicata ai mercati. Tra questi ne abbiamo scelti due, petrolio e euro-dollaro, temi particolarmente cari ai nostri lettori e ai nostri clienti. Pubblichiamo di seguito, pertanto, le analisi di Giacomo Moglie su Petrolio ed Euro-Dollaro, per Mercati e Futuro.

PETROLIO WTI

“Il petrolio (WTI) ha fornito nuovi elementi interpretativi proprio di recente. Il Modello di lungo periodo attivo sino alla fine della prima settimana di settembre 2015 era di orientamento ribassista, chiamato Boomerang, che richiamava una discesa sino al compimento del test del minimo del dicembre 2008, a 36,18 dollari. La massima pressione in debolezza vista il 24 agosto lo ha spinto sino a 37 Dollari e ¾, giusto un dollaro e mezzo sopra al minimo di fine 2008, per poi mettere a segno una robusta reazione. Posto che è ancora possibile un nuovo passaggio nell’area di minimo già visto, tuttavia i segnali contingenti parlano di un’uscita dal trend/segnale ribassista mensile avvenuta venerdì 4 settembre. Ciò ipotizza d’ora in avanti un maggiore bilanciamento delle aspettative, che includono un ritorno sui 62,50 dollari dove rimane aperto un obiettivo rialzista di calibro settimanale.

L’elastico dei prezzi resta incardinato tra l’area compresa tra i 36 ed i 62,5 dollari, privilegiando per qualche tempo a venire la raccolta di segnali di breve, tanto quelli rialzisti come quelli di debolezza. Questo scenario di ampia stabilizzazione troverebbe interruzione sotto i 36 dollari, dove registreremmo nuovamente un segnale ribassista, al vaglio sulle chiusure mensili, nel caso, come sempre accade nel monitoraggio direzionale effettuato con l’analisi Candle Model.

EURO-DOLLARO

Diversa la struttura tecnica del cambio Eur/Usd, di indole erratica già da qualche mese, di rientro – al momento − nell’area baricentro dopo il sell-off recente di Dollari che ha determinato la temporanea impennata del cambio sino area 1,17.

La segnaletica attuale indica ancora in corso un Modello parzialmente ribassista di calibro mensile ed anche settimanale. Quest’ultimo, protetto a 1,1715, illumina un percorso di debolezza intanto sino area 1,0550. L’imminente decisione dei tassi in Usa potrà conferire un aggiornamento dei parametri. Quello che tuttavia non darei per scontato è che i Dollari sono solo da comprare, in ogni caso. Sensazione che è stata resa granitica dal movimento di continuo apprezzamento che dall’estate dell’anno scorso alla primavera di quest’anno il Biglietto verde ha registrato. Ma quando arrivano, i nuovi segnali vanno colti. Con l’analisi Candle Model, suggerisco”.