METALLI, QUOTAZIONI IN CALO, UNA SALUTARE CORREZIONE?
Pubblichiamo qui alcune analisi/previsioni riferite ai metalli non ferrosi, contenute nei Report settimanali di sabato 9 maggio.
SCENARIO
<< Metalli, quotazioni in calo, una salutare correzione?
Lo scenario resta critico, i prezzi erano saliti eccessivamente
L’andamento settimanale dei corsi di borsa dei metalli non ferrosi, al London Metal Exchange, è stato ribassista, all’interno dei seguenti livelli massimo – minimo (prezzi in dollari/tonnellata/contratto a 3 mesi). Tra parentesi, inoltre, le nostre previsioni a breve termine, sulla dinamica settimanale dei prezzi, nel periodo 4 – 8 maggio.
RAME 6.481 – 6.335,5 (6.550 – 6.210)
ALLUMINIO 1.977 – 1.871,5 (1.960 – 1.885)
NICHEL 14.585 – 13.680 (14.050 – 13.450)
ZINCO 2.404,5 – 2.323 (2.390 – 2.325)
PIOMBO 2.162,5 – 2.038 (2.165 – 2.100).
I prezzi dei metalli hanno iniziato una fase correttiva dei recenti massimi a metà settimana, a causa della debolezza dei dati americani (rilevazione ADP di mercoledì 6 sui nuovi posti di lavoro nel settore privato e PIL). Le quotazioni, peraltro, avevano raggiunto, di recente, valori massimi da diversi mesi o settimane ed una correzione delle medesime era nell’aria. In un diverso scenario dei prezzi, la debolezza dei dati statunitensi comunicazione sarebbe stata colta dal mercato come opportunità per iniziative d’acquisto, sulla base di un possibile ritardo nell’irrigidimento della politica monetaria statunitense. Nei giorni scorsi, al contrario, gli operatori hanno preferito guardare alle cose in senso negativo, puntando su una (salutare) correzione da cui potrebbe forse scaturire, nei prossimi giorni, una nuova e più solida ripresa dei corsi.
Una ulteriore debolezza della congiuntura cinese, emersa anche dalle più recenti comunicazioni statistiche (in particolare import-export) ha poi, paradossalmente, contribuito a frenare le perdite, nell’ultima parte della settimana, sulla base di rinnovate speculazioni circa possibili nuovi stimoli economici che Pechino potrebbe introdurre prossimamente. Nel medesimo senso di un certo supporto ai prezzi, i dati sull’occupazione americana di aprile, in linea con le attese (223.000 unità contro aspettative di 224.000), hanno aiutato a stabilizzare il mercato.
La nostra visione delle cose in futuro continua ad essere quella comunicata nel report annuale e successivi aggiornamenti mensili cui facciamo rinvio.
Per le nuove indicazioni sull’andamento dei prezzi dei metalli rinviamo, come sempre, al paragrafo “Previsione”.
Si vedano anche i nostri report annuali/mensili (…)>>.


