EURO-DOLLARO SFONDA ANCHE QUOTA 1.2700, QUALE EVOLUZIONE, DA QUI?

Pubblichiamo di seguito alcuni spunti tratti dal nostro ultimo Report settimanale Valute-Preziosi-Petrolio, di cui è in corso l’invio ai nostri clienti.

Contattando il seguente recapito potrete ottenere una prova gratuita bisettimanale di detto Report, con precise previsioni sull’andamento dei prezzi.

mg@mercatiefuturo.com

La caduta del cambio euro-dollaro continua, la moneta unica sfonda i livelli di supporto storico, senza alcun sensibile rimbalzo, raggiungendo di volta in volta nuovi minimi. La dinamica degli ultimi giorni, dovuta ancora (…) non sembra aver ancora raggiunto il culmine.

Stiamo dunque andando oltre il nostro pronostico annuale dello scorso gennaio, in cui ipotizzammo un andamento del cambio euro-dollaro tra 1.4000 e 1.2900, nell’arco del 2014. Lo scenario indicato si è perfettamente realizzato, ma ora il precipitare degli avvenimenti e l’acuirsi di alcuni fattori di forza del dollaro, richiedono un nuovo sforzo interpretativo, allo scopo di individuare la fine del ribasso della nostra moneta e delineare il quadro previsionale dei prossimi trimestri.

Tratteremo la previsione di lungo periodo nel nostro Report mensile, cui espressamente rinviamo, mentre in questa sede (del Report settimanale) seguiremo, come di consueto, l’evoluzione di breve.

Il cambio euro-dollaro nell’ultimo anno

Le cause che stanno alla base di questo comportamento negativo dell’euro risiedono, come abbiamo ripetutamente rilevato, nell’azione combinata dei seguenti fattori:

– aumento della divergenza delle politiche monetarie tra America ed Europa;

– aumento del rischio geopolitico nell’area europea, con la crisi Ucraina;

– deterioramento della situazione economica, con rischi sul versante sociale e politico nei Paesi BRICS e, in generale, in tutto il mondo, mentre gli Stati Uniti d’America continuano a mostrare segnali di stabilità e ripresa economica.

Il mercato nei prossimi giorni

Nella prossima settimana ci saranno dati economici ed appuntamenti di grande importanza per tutti i mercati, ma il mercato valutario si concentrerà, quasi esclusivamente, sulla riunione di politica monetaria della Bce, prevista per giovedì 2 ottobre e in particolare sulla conferenza stampa di fine riunione. Il mercato cercherà d’interpretare i nuovi segnali inviati dalla Bce e soprattutto di capire, tra le righe, se questa rapidità di svalutazione dell’euro (…). Al minimo segnale diverso dalle più diffuse attese degli operatori, in ogni caso, ci potrebbero essere le condizioni per un rimbalzo (temporaneo) del cambio, più ampio di quelli visti finora.

PER LE PREVISIONI E INDICAZIONI SULL’ANDAMENTO DEI CAMBI RINVIAMO ALLE ULTIME PAGINE “TENDENZE E DIREZIONE DEL MERCATO”.

Si vedano anche i nostri report annuali/mensili.

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Contattando il seguente recapito potrete ottenere una prova gratuita bisettimanale del Report Valute-Preziosi-Petrolio, con precise previsioni sull’andamento dei prezzi.

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