Mercati delle Materie Prime 2013, sintesi dei nostri commenti dal report 6 gennaio 2013

Pubblichiamo di seguito un estratto dal nostro report settimanale inviato ai clienti Domenica 6 gennaio 2013 in cui condensammo  la nostra visione delle cose per l’anno nuovo. L’evoluzione dei fatti è stata nel senso indicato.

Le sintetiche previsioni del documento derivavano da un ampio lavoro di analisi dello scenario contenuto nei nostri reports annuale e mensile di gennaio (i cui contenuti sono riservati ai soli clienti).

Una prima previsione sul 2013 (6 gennaio 2013)

“(…) Il 2012 si è chiuso su toni positivi e così si è aperto il 2013 per mercati delle materie prime, indici azionari, andamento dell’euro. Alla base di questo ritorno in auge della propensione al rischio da parte di traders e investitori sono state, principalmente:

– le mutate  attese per il futuro andamento dell’economia cinese, dopo una serie di dati e comunicazioni economiche molto incoraggianti da questo Paese;

– la fiducia in una più stabile situazione per la congiuntura statunitense, anche sulla base di un quadro favorevole per quanto attiene al mercato immobiliare, il cui tono (fondamentale per la futura crescita negli USA) appare in sensibile miglioramento, dopo un pluriennale periodo di profonda e drammatica depressione;

– le positive attese prima e la (recente) definizione poi di un accordo per evitare il cosiddetto “fiscal cliff” o baratro fiscale americano, che avrebbe potuto avere conseguenze di grande pericolosità per l’economia e la stabilità dei mercati.

Tutto ciò va ovviamente contestualizzato nell’ambito del quadro di immutate attese per una prosecuzione a lungo termine della politica monetaria di estrema generosità che da anni caratterizza i maggiori Paesi del mondo e che ha fatto, di nuovo, da evidente catalizzatore nel forte movimento di recupero, per tutti i mercati, a partire dalla tarda estate 2012.

Pur non volendo negare quanto sopra, in merito al primo periodo di questo nuovo anno, per i mercati, abbiamo deciso di adottare un atteggiamento di prudente diffidenza rispetto a letture benevole, viste le valutazioni raggiunte. In base ad alcune considerazioni, per il momento preferiamo assumere un atteggiamento controcorrente, ovvero di pessimismo sul futuro a breve dei prezzi di materie prime, euro. Esattamente il contrario di quanto avevamo fatto nella fase più pesantemente negativa per i mercati, tra primavera ed estate (2012), in cui pronosticammo un forte recupero per i prezzi, dai minimi dei mercati previsti con precisione già a inizio 2012.

Le ragioni di tale mutato atteggiamento risiedono, in primo luogo, nel fatto che riteniamo eccessivamente ottimistiche le attuali attese sul futuro dell’economia cinese.

A nostro avviso, i compratori cinesi preferiranno da un lato aspettare quotazioni più convenienti per le materie prime che intendono acquistare e, dall’altro, vorranno verificare le future iniziative di politica economica del nuovo Governo che, ricordiamo, entrerà in carica il prossimo marzo.

Molte sono le incognite che ancora pesano sul futuro sviluppo della Cina ed il recente miglioramento della congiuntura è attribuibile, principalmente, al ritorno ad una politica monetaria espansiva da parte della People’s Bank of China, più che a forti iniziative di politica economica volte a spingere la congiuntura sulla base dei mutati obiettivi tendenziali che, stando alle cronache ufficiali, sarebbero parte essenziale della nuova “agenda” dei prossimi anni.

L’altra ragione di prudenza sul futuro dei mercati consiste, a nostro avviso (…)

Soprattutto per questi motivi, per ora, preferiamo invitare alla prudenza sui mercati, ad osservare attentamente gli sviluppi della situazione ed il comportamento del rapporto euro/dollaro, nella sua funzione di indicatore della propensione/avversione al rischio. (…)”.

Invitiamo imprenditori e dirigenti d’azienda che ci leggono ad un periodo di prova gratuita dei nostri reports su Metalli non Ferrosi, Acciaio, Euro-Dollaro e Cambi, Preziosi, Petrolio.

Per attivare la prova è sufficiente una richiesta via email a:

mg@mercatiefuturo.com

(Le prove gratuite si riferiscono solo ai reports settimanali e non agli elaborati annuale e mensili con previsioni a 12 mesi).