Euro, Oro, Petrolio: rimbalzo poco convincente…

Lo scorso 3 maggio pubblicammo un breve articolo in cui si dava per imminente una discesa dei prezzi di euro, oro, petrolio, con l’obiettivo di una definitiva violazione delle ristrette fasce di valori che hanno contenuto l’andamento del mercato di questi beni, per oltre due mesi. Il collegamento è qui: http://www.mercatiefuturo.com/?p=1895

Gli avvenimenti successivi, del 4 maggio, sono stati nel senso dell’ipotesi formulata che, per il momento, sembrerebbe rivelarsi corretta.

Quanto al rimbalzo dei prezzi, in atto dai minimi di stamattina, il nostro pensiero è che esso non dovrebbe escludere la prosecuzione del movimento ribassista indicato, ma tendere ad affievolirsi, fino a lasciar nuovo spazio alla discesa.

Il mercato, nella sua caduta, ha sfiorato livelli decisamente importanti e dai quali era sempre riuscito, in passato, a recuperare terreno. L’area 95 dollari per il petrolio (WTI), valori sotto la linea di 1.3000 per l’euro dove mani invisibili sono sempre accorse, in passato, ad arginare le cadute e la zona dei 1.625$ per l’oro. Una ripresa da questi valori, pertanto, conferma la tenacia di certi supporti tecnici, ma non dovrebbe significare nuovo cambiamento di direzione, fino ad inequivocabile prova contraria.

Di fatto, i risultati delle elezioni tenutesi in alcuni Paesi europei erano largamente attesi e scontati e, con riferimento ai dati sull’occupazione USA di venerdì, i mercati erano spesso riusciti ad assimilare di molto peggio, senza particolari reazioni. La nostra opinione era ed è che gli operatori stessero cercando validi motivi per vendere, in attesa di tempi migliori. Dobbiamo fermarci qui, essendo materia riservata ai nostri clienti.

Gli imprenditori e managers interessati possono richiedere una prova gratuita dei nostri reports su metalli non ferrosi, acciaio, preziosi, valute, contattando:

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