Mercati 2012, appunti sui prossimi movimenti di dollaro e petrolio
Tra poco apriranno i mercati e cominceranno le prime schermaglie del 2012. Le quotazioni di materie prime, metalli non ferrosi e preziosi dovrebbero di nuovo trovare ispirazione, a nostro avviso, nei movimenti del cambio euro/dollaro che, secondo le nostre stime non dovrebbero riservare sorprese particolari, almeno nel breve termine; il movimento, insomma, potrebbe continuare, nella stessa direzione degli ultimi tempi.
Prima di cominciare ad offrire qualche breve spunto sui movimenti iniziali dei mercati del 2012, vorrei dedicare un particolare ringraziamento alla Direzione ed a tutto il Personale dell’ hotel Ala d’Oro di Lugo di Romagna, per la straordinaria ospitalità, cortesia, disponibilità dimostrate durante un breve periodo di riposo, in questi giorni. Durante la scorsa estate capitai quasi per caso in questo tranquillo e confortevole albergo, noto per la sua storia e per la sua cucina, per alcuni incontri di lavoro e per visitare la bellissima Ravenna, ricevendo un trattamento che mi aveva colpito e l’occasione di ritornare mi è stata particolarmente gradita. Il trattamento ricevuto è stato davvero poco comune.
Tornando ai nostri temi, per il tasso di cambio euro/dollaro ci attendiamo il raggiungimento di quota 1.2560 già nel breve termine. Per quanto concerne il più lungo periodo diciamo pure che non siamo particolarmente ottimisti, ma nemmeno condividiamo certe ipotesi molto negative sulla nostra moneta di cui abbiamo letto di recente. In altre parole, abbiamo la sensazione che coloro che si attendono discese particolarmente sensibili potrebbero di nuovo restare delusi, almeno nei prossimi tempi. Nell’opposta direzione di eventuali rimbalzi, per ora, ci pare verosimile che l’euro possa trovarsi in difficoltà sopra quota 1.3150 secondo un’opinione già espressa nelle scorse settimane.
Abbiamo ovviamente elaborato una previsione completa per i nostri clienti, con indicazione della fascia di valori minimo/massimo previsti per il 2012.
Per quanto riguarda il petrolio, da qualche tempo parlavamo di un range 103 – 92 $ per il WTI ed il corso degli eventi è stato proprio in questa direzione. Ben comprato in area 92-93 $, il petrolio è stato regolarmente soggetto a forti smobilizzi nell’area del massimo indicato. Il formidabile supporto in zona 75 $, peraltro, ha avuto e dovrebbe continuare ad avere grande importanza, anche in futuro. I prezzi di questo bene, nei prossimi mesi, troveranno indicazioni direzionali nelle vicende della geopolitica e nei numeri delle principali economie del pianeta. Il fattore dollaro, in questo caso, ha avuto un peso minore che per altre materie prime, forse perché il petrolio, per la sua importanza e liquidità continua ad essere comunque oggetto dell’appetito di tanti grandi investitori, con una funzione che non sembra errato definire difensiva.
Nei prossimi giorni torneremo ad offrire qualche spunto tratto dal lavoro per i nostri clienti anche su metalli non ferrosi, acciaio e preziosi. Per il resto possiamo già dire che stiamo preparando alcune sorprese per i nostri lettori e per i nostri clienti…
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