Il mercato dell’alluminio sembra aver decisamente cambiato umore a proposito della situazione cinese e in particolare sulla prospettiva di una riduzione dell’offerta dovuta a tagli produttivi e razionalizzazione delle produzione, che era stata fonte di grande entusiasmo, nella prima parte dell’anno.
Un clima di profonda incertezza caratterizza i mercati dei metalli non ferrosi che, in tutto il mondo, continuano a muoversi senza precisa direzione, seguendo le notizie del giorno. Domina lo scenario, ovviamente, tutto ciò che è di fonte cinese…
I prezzi delle abitazioni di nuova costruzione nelle 70 maggiori città cinesi salgono ancora in aprile, anno su anno, ma è del tutto evidente la perdita di vigore di questa tendenza e le quotazioni di borsa di ferrosi e non ferrosi sono costrette ad adeguarsi e cercare un nuovo equilibrio tra domanda e offerta più in basso.
Il prezzo dei metalli industriali crolla, sotto il peso di tanti fattori negativi, ma adesso sono soprattutto i tassi interbancari cinesi a preoccupare…
I prezzi della barra di ottone restano stabili al di sotto dell’area 5000. Gli operatori non prendono posizione e preferiscono attendere l’evoluzione dei prezzi dei “padri “ (rame, zinco). Pur considerando un destino segnato, la tensione non manca tra i players che in alternanza e secondo convenienza decidono di seguire un giorno i valori del Rame e/o il successivo i valori dello Zinco. Gli Ottoni Primari tentano una breve sosta dopo giorni di continua discesa dei prezzi…
I prezzi dei metalli non ferrosi recuperano dai recenti minimi assoluti e, non senza qualche sbandamento, ritrovano la strada del rialzo, con l’eccezione dell’alluminio che, una volta tanto, arranca nelle retrovie.
Riprendiamo qui, in sintesi, le previsioni per il breve termine dei nostri Report settimanali sui metalli non ferrosi, inviati ai clienti sabato 22 aprile. Le previsioni mensili e annuali, con focus fino a 12 mesi, sono riservate in esclusiva agli abbonati.
Metalli industriali, le prospettive a breve e a lungo termine, ripensando a quanto detto a gennaio…
In assenza degli operatori cinesi, assenti per festività, i venditori non avevano trovato adeguato assorbimento, col risultato che i prezzi di tutti i metalli, con la sola eccezione dell’alluminio, avevano cominciato a scendere in modo pesante. Il più recente quadro dei fondamentali, tra l’altro, aveva riportato a galla alcune incertezze e ambiguità di fondo, con il risultato di un andamento indeciso e bidirezionale.
Il mercato del rame è entrato in una fase “laterale”, priva di una direzione precisa. I buyers delle imprese aspettano, senza fretta di rincorrere le quotazioni, preferendo l’acquisto nei momenti di debolezza. I traders finanziari sembrano aver temporaneamente perso interesse, nonostante la debolezza del dollaro, mentre continua nell’ombra, ancora senza esito, la contesa tra grandi operatori, a colpi di scorte depositate nei magazzini LME e di prenotazioni per il ritiro di metallo.