Euro-Dollaro, nota delle ore 13:30
Dopo i capricci degli ultimi giorni, con il crollo e la repentina ripresa, il cambio euro-dollaro appare ora in fase di consolidamento, complice la giornata di venerdì e la verosimile uscita di scena di molti traders, per evitare rischi sul week-end.
Sul versante dei possibili fattori negativi per l’euro, la possibilità che la situazione portoghese danneggi il sentimento nei confronti della moneta europea non può essere esclusa.
Allo stato attuale e nel brevissimo, la violazione del valore di 1.3009 potrebbe spingere il cambio nell’area di supporto posta in zona 1.2970 mentre, in direzione contraria, valori in area 1.3080 dovrebbero contenere temporaneamente l’upside, a meno di nuove sorprese nelle notizie dell’ultim’ora. Per i prossimi giorni continuiamo a ritenere che difficilmente dovremmo vedere l’euro-dollaro oltre 1.3150/1.3200 e al di sotto di 1.2850.
Il focus degli operatori si sposterà ora, certamente, a metà della prossima settimana, in cui è atteso l’intervento di Bernanke al Congresso. Il prossimo mercoledì 17 luglio, inoltre, saranno resi noti alcuni nuovi dati sul mercato immobiliare USA e il “Beige Book“. Fatti capaci di spostare i prezzi di mercato e modificare l’appetito di investitori e speculazione.
Difficilmente il cambio euro-dollaro dovrebbe di nuovo stupire con evoluzioni inattese, in assenza di particolari notizie, mentre una direzione più precisa per i movimenti si potrebbe vedere dalla prossima settimana, soprattutto dopo l’attesa testimonianza di Bernanke al Congresso.
In ogni caso, anche nel medio periodo continuiamo a essere fermamente convinti di uno scarso potenziale del cambio, sia verso l’alto, che verso il basso, con possibili delusioni per i traders (rialzisti o ribassisti che siano) più esigenti…
Ricordiamo, infine, la nostra promozione dei giorni scorsi, riservata, eccezionalmente, ai privati:
