Euro-Dollaro, Metalli non ferrosi, Mercati finanziari: ultima fase di debolezza?

Nei prossimi giorni gli operatori cercheranno ispirazione negli importanti fatti politici attesi per la nuova settimana, in cui elezioni americane e 18° Congresso del partito Comunista cinese dovrebbero sovrastare, nelle cronache, le vicende della crisi politica e finanziaria europea.

In attesa che siano di nuovo le ipotesi e prospettive delle politiche economiche a guidare i movimenti dei prezzi, nel breve potrebbe essere ancora il dollaro a condizionare tendenza e direzione dei mercati. Con riferimento al tasso di cambio euro-dollaro, la nostra opinione è che, ancora fermi restando i livelli massimo-minimo che ipotizzammo in settembre (1.3000/1.3300 area dei possibili massimi e 1.2500 zona dei minimi) e quindi un tipico andamento in “range”, adesso si potrebbe pensare che il mercato vada a testare anche la parte bassa di detta “forbice” di valori, avvicinandosi a quota 1.2600-1.2500, prima di reagire nuovamente verso l’alto.

Qualora questa ipotesi si concretizzi effettivamente si potrebbe pensare anche ad un’ultima fase di debolezza anche per i mercati dei metalli non ferrosi e per i mercati finanziari in generale, prima di una nuova ripresa dei corsi.

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