Cambio Euro-Dollaro, dopo la Fed

La determinazione della Federal Reserve a ridurre lo stimolo monetario (secondo le attese) sostiene il dollaro americano, ma è soprattutto una maggiore fiducia del banchiere centrale statunitense sulle potenzialità della congiuntura ed in particolare sul versante dell’occupazione che sta premiando il dollaro e comprimendo il tasso di cambio EUR/USD, ormai di nuovo in prossimità dei minimi annuali.

Di seguito riportiamo, in sintesi, alcune analisi per il breve termine inviate ai nostri clienti sabato 25 ottobre.

EUR/USD

“Riteniamo probabile un movimento a breve termine  in una fascia di valori compresa tra 1.2775 e 1.2430”.

ORO

“Ci attendiamo un andamento a breve termine in una fascia di valori compresa tra 1.245 e 1.160 $”.

ARGENTO

“Ipotizziamo un range 17.80 – 16.10 $”.

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