EURO-DOLLARO: ribassisti delusi, ancora una volta…

Pur nelle alterne vicende della crisi del debito europeo e del tasso di cambio euro-dollaro c’è stata, finora, una (apparentemente) paradossale forza dell’euro, almeno rispetto a quanto si sarebbe potuto pensare, osservando i drammatici sviluppi della crisi dal 2009 ad oggi. Tale forza ha tratto in inganno moltissimi investitori e traders che spesso, guidati dall’idea di un possibile crollo dell’euro stesso, avevano assunto pesanti posizioni in direzione errata…

Negli scorsi anni, pur vedendo con chiarezza la criticità della situazione europea, avevamo regolarmente messo in guardia rispetto ad attese eccessivamente pessimistiche sulle future dinamiche di mercato della moneta unica europea e così fu anche dall’autunno 2012 rispetto all’anno in corso.

Alcuni importanti fattori hanno regolarmente sostenuto la nostra moneta contro dollaro, durante la crisi, negli ultimi anni. Non possiamo entrare nei dettagli delle nostre analisi, trattandosi di argomenti dei nostri reports ed in quanto tali riservati ai soli clienti ma, allo stato attuale, possiamo dire che uno dei motivi di tale rinnovata fiducia nella nostra moneta, almeno a partire dalla seconda metà del 2012, derivava dalla precisa convinzione che fosse ormai imminente una sensibile svalutazione dello yen che, sorreggendo il cambio euro/yen, avrebbe spinto al rialzo l’euro anche nei confronti del dollaro americano (e avrebbe contribuito a sostenerlo anche contro altre valute).

In proposito, la nostra previsione del 2012 a proposito dello yen si sta realizzando e, mentre il cambio dollaro/yen punta con decisione verso quota 100,00 (che non si vedeva da anni) la debolezza della valuta nipponica si trasferisce anche alle altre principali monete, con beneficio del rapporto euro/yen (prossimo ormai all’area 130.00 secondo la nostra ipotesi di fine 2012) e di conseguenza, per trascinamento, anche del cambio euro-dollaro.

CAMBIO EURO-DOLLARO: SITUAZIONE ATTUALE

Il cambio ha riguadagnato quota 1.3000 in chiusura di settimana, dopo aver arrestato la propria discesa (come previsto) in zona 1.2750. L’esuberanza dimostrata nel pomeriggio di venerdì 5, che portò le quotazioni oltre 1.3000, sembrerebbe essere stata il risultato di ragioni tecniche come lo scatto degli stop loss dei ribassisti rispetto ad altre ragioni.

A brevissimo termine, i venditori potrebbero ripresentarsi  in caso di prezzi nell’area 1.3040-1.3080, i compratori in zona 1.2960-1.2920

Ricordiamo che l’andamento del cambio è perfettamente in linea con quanto pronosticato a inizio 2013 nel nostro report annuale, riservato in via esclusiva ai nostri clienti, al pari dei report mensili.

Invitiamo imprenditori e dirigenti d’azienda che ci leggono ad un periodo di prova gratuita dei nostri reports settimanali su Euro-Dollaro e cambi.

Per attivare la prova è sufficiente una richiesta via email a:

mg@mercatiefuturo.com