Euro-Dollaro, breve nota delle ore 14:00

Da lunedì ad oggi il tasso di cambio euro-dollaro ha costantemente cercato di mantenersi, anche se a fatica, al di sopra del livello di 1.2887 che indicammo come possibile minimo del “range” settimanale e che, effettivamente, sembra avere un particolare significato come discrimine tra ribasso e rialzo.

Il minimo settimanale raggiunto per ora, in zona 1.2840, dopo aver violato per breve tempo il valore indicato, ha attirato acquisti che hanno nuovamente spinto il cambio verso l’alto. In ogni caso non si è trattato di un minimo (1.2887) superato in modo deciso e perdurante, cosa che è di buon auspicio per l’andamento della moneta unica, a breve termine.

A quest’ora di giovedì e con ancora poco più di un giorno di contrattazioni davanti, si possono fare, a nostro avviso, le seguenti considerazioni:

– da un lato, vista la pesantezza delle vicende cipriote, non si può escludere un ulteriore movimento ribassista che, verosimilmente, vedrebbe interessata l’area 1.2760 – 1.2720 prima di un nuovo rimbalzo;

– d’altro canto, arrivati a questo punto, coloro che stanno guadagnando da operazioni al ribasso, potrebbero preferire prendere profitto (facendo diminuire la pressione sull’euro tra stasera e domani) piuttosto che mantenere le posizioni aperte a cavallo del fine settimana, con il rischio di sorprese positive (ad. es. buone notizie sullo sviluppo della crisi di Cipro) tali da innescare un forte recupero delle quotazioni, alla ripresa degli scambi di lunedì. In tal caso, l’area di 1.2880 potrebbe restare inviolata, secondo la prospettiva che indicammo a inizio settimana; questa è l’opzione che riteniamo più probabile e che continuiamo a preferire, almeno in un orizzonte temporale di breve termine.

Il mercato, inoltre, potrebbe essere ormai piuttosto fragile, in quanto eccessivamente posizionato in direzione del ribasso, cosa che facilmente può tramutarsi in un brusco movimento di recupero, con il favore degli operatori di maggior peso, costantemente alla ricerca di simili opportunità. Movimento che, pur se temporaneo, potrebbe anche essere di una certa entità.

Per il resto, i dati economici rimasti in calendario ed in grado, potenzialmente, di muovere i prezzi di mercato, sono rimasti pochi. Tra questi c’è l’indice tedesco IFO, domani mattina.

Le quotazioni, pertanto, saranno spinte in una direzione o nell’altra dalle notizie dell’ultim’ora, ma occorre tenere presente che, frequentemente, i venerdì sono giorni di sorprese in cui, ancor più vale il detto “aspettati l’inaspettato”, ben conosciuto da tutti coloro che hanno a che fare con il mercato.

Ricordiamo infine ai nostri lettori che l’andamento del cambio è perfettamente in linea con quanto pronosticato a inizio 2013 nel nostro report annuale, riservato in via esclusiva ai nostri clienti, al pari dei report mensili.

Invitiamo imprenditori e dirigenti d’azienda che ci leggono ad un periodo di prova gratuita dei nostri reports su Euro-Dollaro e cambi. Per attivare la prova è sufficiente una richiesta via email a:

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