Euro-Dollaro, vita difficile sopra 1.3000? Cosa aspettarsi da questo cambio, nel 2013?
Un chiaro argine all’apprezzamento dell’euro contro il dollaro americano, appena sopra il valore di 1.3000, ha caratterizzato questa settimana di contrattazioni che si avvia al termine.
I pomeriggi di venerdì, tuttavia, sono spesso prodighi di sorprese e non saremmo stupiti nel vedere l’euro-dollaro a nuovi traguardi, in area 1.3100, soprattutto nel caso continui la recente fase di forza della nostra moneta contro yen giapponese e complice la scadenza di fine del mese che potrebbe fornire una spinta in più. Nel caso ciò avvenga, il rialzo dell’euro potrebbe protrarsi oltre la chiusura del mercato, fino a lunedì 3 dicembre, per poi correggere la rotta nuovamente.
Ciò in riferimento al brevissimo termine. Quanto al più lungo periodo, in questa sede possiamo solo ribadire che l’euro continua a muoversi all’interno delle fasce di prezzo ipotizzate per i nostri clienti a febbraio 2012, per tutto l’anno in corso. Il comportamento della nostra moneta contro dollaro, inoltre, continua a rispettare fedelmente la forbice di valori indicata lo scorso 24 settembre per il più breve termine e comunicata anche qui nel blog, ovvero l’area1.3300/1.3100 come zona dei massimi e 1.2500 come zona dei minimi.
A quando la rottura di quest’ultima fascia di prezzi massimo-minimo per il cambio euro-dollaro, con successivo ampio movimento direzionale? I nostri reports contengono ipotesi precise in tal senso, su quando e come ciò potrebbe avvenire, con quali conseguenze e tendenza dei del cambio nel il 2013.
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