Metalli non ferrosi: prezzi deboli, in zona supporti tecnici e in attesa di un catalizzatore

Il mercato dei metalli non ferrosi non dà segnali positivi per il futuro e fatica a sostenere le pressioni ribassiste derivanti dalla prevalente debolezza delle economie, in tutto il mondo. Sul versante dei fattori potenzialmente positivi e che, verosimilmente, continuano ad impedire più pesanti ribassi dei prezzi, fino a nuovi minimi, gli operatori continuano a guardare (a ragion veduta) verso le prospettive della politica monetaria cinese, statunitense, europea.

Di seguito alcune brevissime note su fatti cui stiamo dedicando attenzione in questi giorni, in riferimento ad eventuali revisioni delle nostre nuove previsioni di prezzo a 12 mesi, mentre, per il momento, i risultati delle elaborazioni d’inizio anno e per tutto il 2012, si stanno rivelando corrette.  Prezzi London Metal Exchange a 3 mesi.

RAME

Il prezzo del rame si mantiene all’interno della fascia di valori 7.200 – 7.800 $, già citata in precedenza. Si tratta di livelli elevati, in assoluto e relativamente agli altri metalli. Non c’è troppo da entusiasmarsi per il recente aumento delle importazioni cinesi (luglio) visto che, di nuovo, potrebbe essere legato a dinamiche puramente finanziarie (secondo schemi di finanziamento per mezzo di materie prime) e non ad una ripresa del consumo reale di questo bene. Abbiamo ripetutamente riferito in merito, in passato, evidenziando come, secondo gli schemi utilizzati, alcune materie prime (tra cui il rame) siano diventate un mezzo per ottenere scopi finanziari e non costituiscano un fine diretto, legato al consumo reale. Con la conseguenza della possibilità di sensibili distorsioni dei prezzi ed apparenze ingannevoli sull’andamento del mercato.

ALLUMINIO

I prezzi continuano a mantenersi al di sopra del delicato e decisivo supporto di 1.830 $, a poca distanza da un altro valore con funzione di solido supporto (1.780 $) che, teoricamente, potrebbe attirare compratori. In riferimento a questo bene gli aspetti maggiormente degni di considerazione sono i possibili nuovi tagli di produzione (Cina, Russia) da un lato, l’elevato livello delle scorte, la presenza di contratti di finanziamento cui alcune grande imprese minerarie hanno fatto ricorso, utilizzando il metallo in funzione di garanzia dei prestiti. L’andamento futuro dei prezzi petroliferi, su cui stiamo compiendo alcune nuove elaborazioni, è un’altro fattore importante.

NICHEL

L’area di supporto di 15.300 – 14.900 sta arginando i ribassi ma, per il momento, non riesce a diventare una base per un recupero dei corsi più significativo e solido. Nel caso del nichel spicca, tra i fattori degni di maggior considerazione, il recentissimo taglio della produzione cinese di “Pig Iron” in ragione della discesa del prezzo sotto i costi. Anche alcuni nuovi tagli produttivi nel settore inox (non in Cina) dovrebbero avere qualche funzione di supporto ai prezzi, almeno questa è la speranza dei produttori.

ZINCO

L’area di valori tra 1.800 e 1.780 $ sta continuando ad impedire ulteriori ribassi verso l’area di supporto successiva, in zona 1.730 $. La situazione dello zinco vede forti pressioni ribassiste potenziali, in ragione dell’elevato livello delle scorte mentre, sul versante positivo per i prezzi, dinamiche di finanziamento e di uso del metallo come garanzia per prestiti continuano ad avere funzione di sostegno. Più complessa è la situazione che riguarda potenziali tagli produttivi, che per il momento non si sono concretizzati.

PIOMBO

Decisivo, ovviamente, l’andamento del mercato degli autoveicoli (batterie) così come il livello dell’offerta proveniente da attività di riciclo. Altre considerazioni molto particolari, relative al mercato di questo metallo, così come per zinco e stagno, sono destinate ad influire sul futuro dei corsi.

STAGNO

Anche in questo caso ci troviamo nei pressi di un’area di supporto decisiva (17.100 $) ma di non facile violazione, anche se il fattore “liquidità”, nel caso di questo metallo, richiede prudenza nelle contrattazioni e nel formulare ipotesi previsionali. In questo caso la possibilità di significativi tagli di produzione (e delle esportazioni) potrà mantenere teso il mercato.

Queste sono solo brevi annotazioni tratte dai materiali che stiamo esaminando per trarre nuove previsioni sul futuro del mercato. Non possiamo parlare più approfonditamente, in questa sede, trattandosi di materia riservata ai nostri clienti.

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