Rame e alluminio, livelli critici-indicatori direzionali a breve

RAME: salvo brevi momenti il recente movimento del rame è rimasto all’interno di una fascia di valori di circa 8.680-8.270 $. La possibilità di un ulteriore passo avanti dell’euro, in mercati finanziari tranquilli, porterebbe alla definitiva violazione del massimo di questa “forbice” per andare a testare la solidità del ben più importante livello di 8.880 $ nei pressi del quale i venditori potrebbero essere ancora una volta in attesa. Sul filo di quest’ultimo valore avremo una prova molto importante della solidità del movimento in atto. Detto livello, peraltro, potrebbe anche essere, a nostro avviso, il confine dell’attuale tendenza, con successivo ripiegamento dei prezzi.

ALLUMINIO: i livelli di 2.380-2.420 $ rappresentano una linea difficile il cui superamento richiederà il concorso di tutti i fattori che hanno guidato i prezzi fin qui: prezzi petroliferi in ascesa, elevato appetito dei mercati per il rischio, debolezza del dollaro, ulteriore aumento della tensione al LME in merito a domanda e consegna di metallo. La violazione di quota 2.420 implicherebbe la possibilità di un’scesa fino a 2.480 ma non privilegiamo tale ipotesi e preferiamo optare per un top nell’area sopra indicata di 2.380-2.420$.

Per gli altri metalli non ferrosi una prosecuzione dei rialzi difficilmente potrà verificarsi, a nostro parere, in assenza una continuazione del cammino rialzista del rame, nel suo tipico ruolo di guida del comparto.

Allo stato attuale, inoltre, riteniamo che ogni momento sia buono per un ritorno alla realtà dei prezzi di metalli, euro, petrolio, forse dopo un’ultima fase di tensione rialzista dei prezzi.

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