Euro/dollaro, nota delle 11:50

Da alcuni giorni il cambio si trova compresso in una fascia di valori molto stretta, di circa 1.3430 – 1.3550 dalla quale dovrà decidere che itinerario seguire. L’ipotesi ulteriore ribasso, a questo punto, sembra troppo ovvia e banale per realizzarsi e potrebbe richiedere, preliminarmente, l’ennesimo (ed effimero) volo verso l’alto, a rimozione degli stops. Apparentemente ben supportato nella zona dei minimi, l’euro potrebbe infatti sorprendere di nuovo il mercato, con un’ascesa fino ad 1.3600-1.3660 visti i numerosi precedenti in tal senso. Verso il basso, al contrario, dovrebbe emergere una barriera difensiva in zona 1.3380 che, violata, preluderebbe ad una rivisitazione dei minimi di ottobre (poco sopra 1.3100) dopo aver abbattuto anche il valore di 1.3260.

Ricordiamo che il nostro obbiettivo (ancora intatto) dalla scorsa primavera era di quotazioni in area 1.2900 – 1.2800 sulla base di analisi/ipotesi circa i verosimili sviluppi della crisi del debito e di aumento dell’avversione al rischio, con conseguente previsione di rialzo del dollaro.