La più recente misura di politica monetaria cinese ha stupito la comunità finanziaria per i suoi obbiettivi, diversi dalle manovre adottate in precedenza, negli ultimi trimestri. Emerge la volontà di colpire certe pratiche elusive delle restrizioni al credito adottate in precedenza, utilizzando schemi al centro dei quali si trovano le materie prime e (soprattutto) lo strumento della lettera di credito. Tali comportamenti, tra l’altro, distorcono la normale e naturale dinamica della formazione dei prezzi basata sui consumi reali.
I prezzi dei metalli di base, di nuovo in forte discesa, si stanno dirigendo verso livelli decisivi per il futuro ed in certi casi mai toccati nell’arco del 2011. Cosa succederà? Quale l’ipotesi più verosimile per il prossimo futuro?
Una ripresa dei prezzi dei metalli non ferrosi sembra profilarsi all’orizzonte, nonostante la delusione per le dichiarazioni del banchiere centrale USA, unita alla nuova manovra restrittiva del credito in Cina. Gli operatori, tuttavia, preferiscono guardare ai fattori positivi e tornano a comprare. Un rimbalzo dei corsi, anche sensibile, sembra imminente, ma fondato più sulle solite ragioni finanziarie che sulle reali prospettive dell’economia.
Un breve riepilogo delle nostre previsioni dei mesi scorsi e qualche nota sull’attuale andamento del mercato di metalli industriali ed acciaio. Sui prezzi sembrano aver influito alcuni fattori non legati alla domanda reale e potenzialmente distorsivi dei prezzi. Quello delle materie prime resta un settore decisamente “caldo” rispetto ad altri beni d’investimento. Le prospettive a breve sembrerebbero legate al dollaro ed alla speculazione, quelle a più lungo termine, verosimilmente, alla domanda reale.
Apertura di settimana in calo per l’euro che sembra voler procedere sulla via segnalata da tempo. Un obbiettivo in area 1.3700-1.3600 per la settimana ci sembra possibile. Anche il nichel si è ormai avvicinato molto al nostro obbiettivo, dopo zinco, piombo e stagno che hanno esattamente raggiunto i livelli ipotizzati. I nostri obbiettivi per euro, metalli, petrolio sono ancora decisamente ribassisti.
Quotazioni dei metalli non ferrosi in fase di stallo su importanti livelli di supporto, dopo i recenti crolli. I traders sembrano ora molto meno propensi ad assumere rischi, visti i tanti fattori di tensione nello scenario internazionale. Le discese dei corsi dovrebbero continuare per metalli di base e petrolio, con ulteriore beneficio per i corsi del dollaro.
Riepilogo sintetico di alcune previsioni effettuate nei mesi scorsi sull’andamento del prezzo di metalli non ferrosi, petrolio, dollaro.
Un rimbalzo in vista per i mercati? Possibile e probabile, nel breve, ma continuiamo a preferire l’ipotesi del ribasso nel più lungo termine.