Periodo complesso ed enigmatico per il mercato dei metalli non ferrosi piegato, negli ultimi mesi, più da fattori esterni (politiche e guerre commerciali), che non dalla situazione dei fondamentali specifici e dal tono dell’economia.
Il mercato siderurgico cinese è di nuovo in ripresa, con prezzi meno nervosi e si è notata sia la presenza della speculazione che quella delle imprese, dal lato della domanda.
Il cambio euro/dollaro continuerà a condizionare il mercato. Tale cambio, secondo le nostre analisi, potrebbe scendere ancora e, spinto al ribasso dalla forza del dollaro, potrebbe raggiungere entro l’estate l’area 1.1000-1.0800.
Da fine aprile i prezzi dell’acciaio cinese sono di nuovo in forte rialzo e sembrano volersi dirigere verso nuovi massimi. La correzione precedente ha offerto un’ottima opportunità di acquisto alle aziende e ai traders finanziari.
Per essere informati su tendenze e previsioni, per contrattare in modo più informato e consapevole, per discutere e replicare alle argomentazioni dei fornitori.
Dopo oltre due anni di corsa a pieno ritmo, dopo aver raggiunto traguardi ambiziosi, nell’incredulità e stupore generale, i metalli industriali, ferrosi e non, stanno ora vivendo una fase molto difficile…
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Mese difficilissimo per lo zinco sui maggiori mercati del mondo, dopo i massimi (decennali) di metà febbraio. La debacle giunge proprio in un momento di euforia per i fondamentali e per le prospettive del metallo.
Da giovedì 15 a mercoledì 21 febbraio i mercati cinesi e le aziende saranno chiusi per le festività del Capodanno. Il rallentamento, peraltro, è già iniziato e nessuna azienda o trader cinese è particolarmente attivo in questi giorni che precedono le feste.
I prezzi dei rottami ferrosi sul mercato italiano, di recente, hanno tratto vantaggio dal quadro internazionale riferito all’acciaio, che resta ben orientato.