Nichel, Piombo, Zinco: estratti da nostro report previsionale 5 marzo

Come siamo soliti fare, di tanto in tanto, a scopo promozionale pubblichiamo qui qualche breve estratto dei nostri reports previsionali. Questa è la volta dei reports nichel, piombo e zinco, terminati Domenica 4 marzo e spediti ai clienti prima dell’apertura dei mercati.

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Situazione generale

  • “(…) quanto al mercato di nostro interesse, ovvero i metalli non ferrosi, non c’è, allo stato attuale, alcuna ragione tale da giustificare i correnti livelli di prezzo. La domanda cinese non si sta materializzando (come avevamo indicato da tempo) ed il mercato dei premi appare decisamente fiacco. Tutte le notizie di fonte cinese mostrano, per tutti i metalli, un mercato dominato dall’offerta più che dalla domanda, ed in cui si stanno spegnendo le positive attese d’inizio anno ed ancor più le aspettative di un deciso ritorno dei traders cinesi sul mercato, dopo le festività del nuovo anno lunare, per cominciare un nuovo ciclo di ricostituzione di scorte. A detta di alcuni esperti, lo scorso anno, tale restocking avrebbe mantenuto quotazioni elevate per le materie prime, nel corso del 2012. La nostra domanda è, ma perché mai gli operatori cinesi dovrebbero acquistare ai valori correnti?
  • La realtà è che, ad esempio, i cinesi hanno appena chiesto ad alcuni fornitori il rinvio delle consegne previste per questo periodo, differendole in avanti di 1-2 mesi, per il momento. Tutti i fatti che stiamo approfondendo in questo periodo, con riferimento a rame, nichel, zinco, piombo, stagno farebbero pensare ad una sensibile correzione dei valori e non ad una nuova fase di prezzi in rialzo. La situazione dell’alluminio potrebbe sembrare diversa, ma si tratta a nostro avviso, di nuovo, di un’ingannevole apparenza, per la quale rimandiamo al report su questo metallo.
  • La domanda cinese, in realtà, langue e quando è debole la domanda da questo paese, si rendono facilmente disponibili quantità elevate di merci per il mercato e per gli altri consumatori. La conseguenza dovrebbe essere, come abbiamo, ripetuto tante volte, di una discesa dei prezzi (…)”.

Nichel

“Debolezza particolare per il prezzo del nichel che (…). I fattori principali di questa debolezza dei corsi di mercato sono lo scarso appetito cinese per il metallo in un mercato che non presenta carenze d’offerta. I premi sul fisico confermano lo scenario di prevalente stanchezza del mercato di questo metallo. A ciò si aggiunga la debole domanda europea di acciaio inossidabile.

Ricordiamo infine la tendenza cinese ad utilizzare il cosiddetto nichel “pig iron” (cinese) nella produzione di acciaio inox e che, tendenzialmente, la produzione di pig iron tende a crescere nei momenti in cui il prezzo del nichel supera i 20.000 $. I recenti prezzi del nichel hanno spinto di nuovo la produzione di pig iron cinese, creando le premesse per minori importazioni di minerale dall’estero e conseguente aumento di disponibilità di nichel in America ed Europa.

Le nostre previsioni, a breve termine e a lungo termine sono (…)”.

Piombo

“Ribadiamo la nostra opinione preferita di un top entro e non oltre 2.380 $ nel breve termine. In settimana i prezzi si sono fermati al livello di 2.285 $ da cui il metallo è precipitato in modo rapido e violento fino in area 2.155 prima di riprendersi e chiudere a 2.183 $.

Dal punto di vista della domanda per uso/consumi la Cina non sembra aver fretta di acquistare piombo. La domanda dal mercato delle batterie resta fiacca, con una diminuita richiesta delle fabbriche per il calo dei consumi dovuto ancora agli effetti della politica monetaria adottata nel paese fino a pochi mesi fa e che solo recentemente ha mostrato segnali d’inversione di tendenza.

Il dollaro e lo stato d’animo degli operatori di borsa saranno decisivi, nei prossimi giorni. Con un ritorno delle tensioni nelle borse mondiali e rialzo del dollaro, anche l’obbiettivo dei 2.380 $ potrebbe essere eccessivamente ambizioso ed il top dei prezzi di questo metallo potrebbe realizzarsi entro l’area 2.320-2.340 $”.

Zinco

“Ribadiamo la nostra opinione preferita di un top entro e non oltre 2.300 $ nel breve termine. In settimana i prezzi si sono fermati al livello di 2.165 $ da cui il metallo è precipitato in modo rapido e violento in area 2.080 prima di riprendersi e chiudere a 2.119 $.

La domanda reale per uso/consumi in Cina e Stati Uniti resta fiacca e lo zinco sta seguendo le sorti del resto del comparto dei metalli industriali a proposito del quale gli operatori si stanno (finalmente) interrogando se le aspettative d’inizio anno e quelle legate al ritorno sul mercato dei traders cinesi dopo le festività del nuovo anno lunare non fossero eccessivamente ottimistiche.

Il dollaro e lo stato d’animo degli operatori di borsa saranno decisivi, nei prossimi giorni. Con un ritorno delle tensioni nelle borse mondiali e rialzo del dollaro, anche l’obbiettivo dei 2.300 $ potrebbe essere eccessivamente ambizioso ed il top dei prezzi di questo metallo potrebbe realizzarsi entro l’area 2.220″.

Imprenditori e managers, se siete interessati alle nostre analisi e previsioni (dal breve fino a a 12 mesi) su Acciaio, Rame, Alluminio, Nichel, Zinco, Piombo, Stagno, Dollaro, Oro, Argento, richiedete in prova gratuita i nostri reports, contattando:

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