Euro/dollaro, rame, alluminio, acciaio: riepilogo di fine 2011

L’euro/dollaro sta segnando prezzi in prossimità di 1.2900, nella parte alta della fascia 1.2900 – 1.2800 che indicammo nella scorsa primavera come obbiettivo minimo del 2011 e ormai ad un passo dal minimo assoluto dell’anno in corso che fu invece registrato in gennaio 2011.

Nelle scorse settimane, pur ribadendo costantemente quell’obbiettivo di 1.2900 – 1.2800, esprimemmo una nuova opinione in merito alla possibilità di una ulteriore dinamica ribassista con meta potenziale 1.2560 nel brevissimo termine. Il fattore liquidità, la riluttanza degli operatori ad assumere nuove iniziative in questi giorni, le forti tensioni che ancora caratterizzano tutti i mercati rendono possibile anche quest’ultimo obbiettivo.

Quanto ai metalli non ferrosi (prezzi LME a 3 mesi) il rame, dopo le discese degli scorsi trimestri, previste con precisione, si trova ancora nella fascia di valori che ipotizzammo ai primi di ottobre per la restante parte dell’anno, ovvero 7.800 – 6.500 $.

L’alluminio, diversamente, si trova ormai da un po’ sotto il livello di 2.200 $ che avevamo previsto per fine anno, dopo un possibile minimo in  area 2.090 – 2.040 che invece è stato sensibilmente oltrepassato.

Poco da dire sull’acciaio che chiude il 2011 dopo aver percorso  la strada indicata fin da inizio anno.

Diversa la situazione dei preziosi sui quali ci siamo espressi ripetutamente in senso negativo, nei trimestri scorsi ed i cui obbiettivi minimi di prezzo, secondo la nostra opinione, non sono stati ancora raggiunti, nonostante i più recenti movimenti sembrino indicare l’imminenza di una tale dinamica.

Per gli altri metalli non ferrosi (zinco, piombo) i prezzi si trovano ancora nelle fasce di valori minimo-massimo ipotizzate da tempo ma, in alcuni casi (nichel, stagno) significativamente lontani da quanto specificamente previsto per fine anno, dopo i minimi autunnali.

Ricordiamo infine che tutti i livelli di prezzo previsti ed indicati dalla primavera, per tutti i metalli, sono stati toccati ed in certi casi violati al ribasso. Lo scenario, infatti, si è evoluto esattamente secondo la nostra previsione di debolezza dell’economia internazionale congiunta a gravi rischi finanziari, negando la dominante ipotesi di ripresa economica e possibile soluzione della crisi europea, in tempi brevi.

Ricordiamo anche le nostre sintetiche anticipazioni di novembre su alcuni temi che, a nostro avviso, potrebbero caratterizzare e condizionare il prossimo anno, esposte in tre articoli:

Previsioni 2012: non ferrosi, ferrosi, preziosi e cambi

Previsioni 2012: seconda parte

Mercati 2012: come si comporteranno i non ferrosi?

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