Annotazioni per fine 2011: oro e petrolio

Brevi note su oro e petrolio. Per quanto attiene all’oro, in particolare, preferiremmo l’ipotesi di un ulteriore ribasso delle quotazioni, in correlazione con quella che è ancora la nostra attesa prevalente, ovvero un diffuso rialzo del dollaro rispetto alle altre valute. Come noto, durante il 2011, per la prima volta, l’oro ha interrotto la sua tipica ed inversa correlazione con il dollaro USA, negando la nostra previsione dei primi mesi dell’anno, di un ribasso per le quotazioni. Abbiamo spiegato la nostra idea sul metallo in questa nota del 21 agosto.

Nel brevissimo, tuttavia, il prezzo del metallo potrebbe anche uscire verso la parte alta della fascia di valori che ne stanno contenendo i movimenti (1.595-1.695) portandosi fino a quota 1.750$, ma ciò non muterebbe la nostra opinione, fino ad evidente prova del contrario.

Con riferimento al petrolio, in caso di effettivo avverarsi dell’opzione da noi preferita di un sensibile rialzo del dollaro, si potrebbe pensare ad un ritorno nella zona dei 60 $ al barile, nei prossimi mesi. Nel brevissimo, l’area di valori di 90-91 $ (WTI) potrebbe già contenere l’ascesa dei prezzi, viste le incognite sul futuro dell’economia cinese ed i rischi ancora prevalenti nello scenario europeo ed USA. Dai primi mesi del 2011, peraltro, conserviamo la medesima opinione, più volte manifestata e riportata anche in questo articolo di TgCom-Mediaset che riproponiamo.

Resta l’incognita del fattore geopolitica il cui peso, tuttavia, non dovrebbe essere esagerato visto che, qualora ci fosse un ritorno dei prezzi petroliferi nell’area dei massimi dell’anno, l’effetto depressivo sulla congiuntura (e sulla domanda) potrebbe compensare eventuali cali di offerta.

mg@mercatiefuturo.com