Euro, dollaro, oro, petrolio: prospettive a breve termine

Le quotazioni dell’euro continuano a risentire negativamente dei diversi fattori di rischio presenti nello scenario internazionale, sia a livello strutturale che dal punto di vista dell’andamento del ciclo economico. La politica in zona euro, ancor prima dei fatti economici e finanziari, sta condizionando il sentimento degli operatori, sempre meno propensi all’assunzione di rischi. La liquidità continua a muoversi verso il dollaro, nel tipico movimento dalla periferia verso il centro che caratterizza le fasi di mercato ispirate da una forte avversione al rischio. Il rialzo del dollaro nei confronti delle altre valute non è avvenuto in modo ampio ed uniforme, ma graduale e progressivamente sempre più esteso a tutto il sistema dei cambi; man mano che ci si addentrava nel 2012 sono quindi caduti anche dollaro australiano, canadese, neozelandese. Lo stesso dicasi per le valute dei Paesi BRICS. Il solo yen fa ancora oggi eccezione, dopo il recente ritorno del franco svizzero alla debolezza nei confronti della valuta di riserva. Ricordiamo che la preferenza degli operatori per il dollaro, come sempre avviene nelle situazioni di forte tensione, non dipende da una scelta, ma dalla necessità inevitabile di porre al riparo i capitali scegliendo la valuta di riserva del sistema, in assenza di qualsiasi alternativa credibile.

Il movimento dell’euro nei confronti del dollaro è avvenuto esattamente secondo le nostre attese d’inizio anno. Abbiamo regolarmente parlato di un moderato pessimismo per le quotazioni dell’euro non ritenendo probabile un vero e proprio crollo. Si è trattato, piuttosto, di una lenta svalutazione. La dinamica delle quotazioni, da inizio anno, è stata esattamente questa e, tutto sommato, poca cosa rispetto ai fatti di estrema gravità che hanno caratterizzato l’andamento dei mercati. La moneta unica europea è stata spesso capace di significativi, ma paradossali recuperi, cogliendo sempre di sorpresa una grande massa di traders preparati ad un mercato a senso unico, verso il ribasso. La nostra idea per il futuro non è mutata. Non possiamo parlare qui degli obbiettivi di prezzo a lungo termine, in quanto riservati ai nostri clienti, ma l’idea di fondo che riteniamo più probabile continua ad essere, per il momento, di un moderato pessimismo. Nel caso di eventi traumatici di particolare gravità, ritenendo comunque probabile una tempestiva azione concertata da parte delle istituzioni, si potrebbe addirittura pensare ad una fase finale del ribasso dell’euro, con successiva ripresa dei corsi dovuta agli interventi adottati.

Oro: l’oro non sta comportandosi secondo le attese del crescente pubblico di investitori che, soprattutto di recente, ha riscoperto le tradizionali caratteristiche difensive di questo metallo. Come noto ed ampiamente documentato (anche negli archivi del blog) dopo tanti anni a favore di questo bene (dal 2001), nel 2011 la nostra opinione è mutata in negativo e tale è ancora oggi. Pur continuando a ritenere interessante l’oro, nel medio-lungo periodo, nel breve preferiamo ancora l’ipotesi di un più ampio ridimensionamento del movimento rialzista dello scorso anno.

Petrolio: nel caso del petrolio, come noto, abbiamo fatto un’eccezione alla regola che ci impone di non parlare di previsioni a lungo termine, perché riservate ai soli clienti, rivelando la nostra ipotesi annuale sull’andamento del WTI. La previsione è tratta da un nostro report mensile di febbraio, in cui si diceva:

“(…) Dopo elaborazioni ed analisi (…), formuliamo ora le seguenti ipotesi sui mercati, nel corso del 2012:

a) aumentate probabilità di un top per i prezzi petroliferi in area 111.00$ (WTI); (…) In riferimento al futuro andamento delle quotazioni petrolifere, la nostra ipotesi attuale è di un possibile andamento in un range di 111-98 $ nel prossimo mese di marzo (2012), con successiva discesa sotto il minimo previsto (98 $) in direzione del livello di 70 $.

Completiamo il quadro con una previsione di quotazioni in un’area compresa tra 70 e 93 $ per la restante parte dell’anno 2012″.

Tratto da Report Annuale Metalli di Base, Revisione mensile di febbraio 2012. Inviato ai nostri clienti il 27 febbraio 2012.

Per un riepilogo di quanto affermato in passato, dalla nascita del blog (febbraio 2011) su euro, oro, petrolio, rinviamo agli “Archivi”. Ricordiamo infine che le aziende interessate ad una prova gratuita dei nostri reports possono richiederne copie a

mg@mercatiefuturo.com