MATERIE PRIME IN PESANTE CADUTA CON PREZIOSI E PETROLIO, DRASTICO RITORNO ALLA REALTÀ PER METALLI NON FERROSI E FERROSI

Dal nostro Report settimanale terminato ieri:

“Il forte rialzo degli ultimi tempi non regge alla prova di realtà imposta dal mercato e i prezzi dei metalli e, in generale, delle commodities, s’inabissano. Ci si potrebbe domandare, a questo punto, come mai i prezzi dei metalli industriali fossero saliti tanto, in precedenza, senza plausibili segnali che lo scenario dei fondamentali, di domanda e offerta per consumi reali e geopolitico fosse seriamente mutato in meglio. Inoltre, ora non sono solo i non ferrosi a calare di prezzo, ma anche i metalli ferrosi e, in generale, le materie prime.

Insomma, per l’ennesima volta, all’improvviso, il mercato scopre di essersi avventurato sulla strada sbagliata e torna sui propri passi. Non diversamente da marzo scorso, quando i prezzi dei non ferrosi crollarono, travolti dai fondamentali e da generali condizioni di uno scenario internazionale avverso. Unica differenza il comportamento del dollaro, che allora era ancora impegnato nella solita, eterna, paradossale impari lotta con l’euro.

Ricapitoliamo: sul finire dello scorso inverno, in uno scenario economico internazionale ancora difficile e con ulteriori complicazioni sul versante geopolitico, l’ennesimo scandalo avente ad oggetto i metalli industriali trapela dalle cronache: in Cina presunti abusi nelle diffusissime pratiche di finanziamento garantito da materie prime provocano caos, inchieste, azioni legali. Epicentro iniziale è il porto di Qingdao. Il rischio era che i traders, in preda alla tensione per i possibili sviluppi, scaricassero quanto acquistato o, peggio, si mettessero in massa a speculare al ribasso.

Come sempre capita nei mercati, quando un’idea è troppo ovvia non si avvera mai ed i prezzi dei non ferrosi cominciarono invece a galoppare in direzione nord, spinti da rinnovate attese di ripresa cinese, di un migliorato rapporto domanda offerta mondiale, tagli produttivi, discesa delle scorte e del perdurare di politiche monetarie estremamente espansive, secondo un cliché ormai consolidato dei momenti di recupero di vitalità del mercato dei metalli, negli ultimi anni; il petrolio getta l’ancora in area 100 $ (e per fortuna che l’economia va male, altrimenti chissà quanto ci costerebbe) e l’euro s’impenna grazie ad attese di ripresa anche nella povera Europa. La primavera delle borse accompagna e rafforza il movimento.

Epilogo: la Cina non sembra aver agganciato saldamente la ripresa (la situazione del mercato immobiliare si complica di nuovo e quella del sistema finanziario preoccupa) e , come se non bastasse, la geopolitica torna a chiede un caro prezzo alla congiuntura, mentre il dollaro sale sensibilmente, su attese di restringimento dell’offerta monetaria.

Il mercato nei prossimi giorni

Il mercato torna a fare i conti con la realtà, in modo disincantato. In questa prossima settimana l’evento di gran lunga più importante sarà la riunione di politica monetaria della Federal Reserve, mercoledì 17. Maggior chiarezza sarà fatta, forse, sulle aspettative future per ciò che attiene a tassi, rendimenti, dollaro. Fino a mercoledì il mercato potrebbe vivere una fase di attesa, sulle difensive mentre, da giovedì in avanti, fatta maggior chiarezza, i prezzi dovrebbero prender più precisa direzione, con un (temporaneo?) rimbalzo, oppure nel senso di un a ancor più profonda correzione, che potrebbe essere complicata anche da eventuali tensioni sui mercati azionari ed obbligazionari, nonché valutari.

Petrolio

Obiettivo 70 $? Ricordiamo che, nel nostro Report annuale di gennaio indicammo in 70 $ il possibile minimo dell’anno in corso. La nostra opinione non è cambiata, attendiamo verifica alla prova dei fatti.

Per le nuove indicazioni sull’andamento dei prezzi dei metalli rinviamo, come sempre, al paragrafo “Previsione”.

Si vedano anche i nostri report annuali/mensili.

Il report è stato terminato sabato 13 settembre 2014 alle ore 18:20″.

Per una prova gratuita dei nostri Report Metalli non Ferrosi, contattate:

mg@mercatiefuturo.com

cellulare: 340 65 58 326

Skype: MercatieFuturo