Mercati finanziari, Dollaro, Materie prime, nota delle 21:00

Si è perfettamente realizzata la nostra previsione dello scorso 3 maggio a proposito dell’imminente inizio di un movimento ribassista per i mercati e tale da portare alla definitiva violazione dei livelli minimi che a lungo ne avevano contenuto le discese dei prezzi. Si veda Euro, Oro, Petrolio: momento della verità.

La discesa dei prezzi ha interessato quasi tutto, indici di borsa, materie prime, preziosi. I mercati obbligazionari hanno visto rinnovate tensioni sul debito di alcuni Paesi al centro della crisi. Dal punto di vista dei fattori strutturali, la situazione greca ma, più ancora, crescenti tensioni riferite alla Spagna hanno dominato l’andamento dei prezzi mentre, sul versante del ciclo economico, è stato il sempre più evidente rallentamento economico nei Paesi BRICS ad impensierire gli operatori. Da questo punto di vista sono ormai completamente svanite le ipotesi che vedevano i Paesi emergenti (insieme alla Germania) a rivitalizzare l’economia. Al centro della scena, al contrario, stanno tornando gli USA, secondo una nostra precisa ipotesi risalente allo scorso anno. Il dollaro ha reimposto la propria signoria sul mercato dei cambi, con l’importante ed unica eccezione della moneta nipponica, tornata a beneficiare sensibilmente di flussi finanziari legati all’aumento dell’avversione al rischio.

Quale sarà l’evoluzione della situazione, nei prossimi giorni?

Essenzializzando al massimo, per il poco tempo a disposizione, possiamo dire che i continui ribassi degli ultimi giorni sono stati verosimilmente esasperati anche dalla chiusura mensile. Da domani inizia l’ultimo mese del semestre, periodo decisivo per molti operatori e per vari interessi in gioco e che precede la pausa estiva, spesso foriera di tensioni finanziarie molto gravi. Si ripeterà il copione estivo degli scorsi anni?

I prezzi di azioni, materie prime, cambi sono adesso particolarmente compressi da una lunga serie di sedute negative, mentre il rapporto euro/dollaro è in prossimità di valori di grande delicatezza e la cui violazione potrebbe portare ad un nuovo e forte calo.

In una siffatta situazione, un rimbalzo di breve termine è possibile e potrebbe verificarsi già nei prossimi giorni, complice l’inizio di un nuovo mese importante come giugno; anche l’inevitabile necessità che i mercati hanno, di tanto in tanto, di riequilibrare posizioni eccessivamente sbilanciate in un’unica direzione depone a favore di una ripresa dei corsi, per quanto temporanea.

Allo stato attuale l’attenzione degli operatori sarà puntata su tre dati di grande importanza: indici PMI cinesi, in nottata, indice PMI Euro zona di domattina e, domani pomeriggio i dati sull’occupazione negli Stati Uniti. Un numero poco entusiasmante per quanto riguarda questi ultimi, seppur molto negativo per i mercati, potrebbe anche riaprire la strada a qualche speculazione su nuove manovre espansive della Fed, rilanciando le quotazioni di borsa di azioni e materie prime, secondo una sperimentata e paradossale dinamica del passato.

Quanto al petrolio, come noto, è l’unica materia prima di cui, in via eccezionale, abbiamo pubblicato una previsione annuale (di regola tali previsioni sono riservate ai clienti). Pertanto torneremo in argomento solo qualora le cose vadano in senso diverso rispetto al pronostico. La previsione annuale sul petrolio, inviata ai nostri clienti nello scorso febbraio, ma pubblicata di recente anche nel blog, si trova qui:

Prezzo del petrolio, previsione 2012

Come noto, le nostre analisi settimanali, mensili, annuali, sono riservate ai soli clienti ed in questo blog siamo soliti pubblicare solo qualche spunto tratto dal lavoro di previsione dedicato, in via quasi esclusiva, ad aziende e studi professionali. Per richiedere una prova gratuita della nostra reportistica settimanale (l’unica oggetto di valutazione gratuita) potete contattare:

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