Euro/dollaro, nota delle 22:45

Quante volte è già stato scritto dalla stampa che era ormai imminente una fase decisiva per la soluzione della crisi greca? In ogni caso si apre un’altra settimana certamente importante per le quotazioni dell’euro, con possibili novità in arrivo, tra la riunione dei ministri finanziari di Eurozona, nella giornata di domani e la riunione Bce, prevista per giovedì 9. Tra le altre cose, non si può escludere un taglio dei tassi, anche se il focus è ormai sull’entità del prossimo rifinanziamento, previsto per fine mese.

La tensione al massimo sulla situazione greca (ricapitalizzazioni bancarie, perdite sui titoli di stato per il settore privato) si era attenuata, di recente, solo per lo spostamento dell’attenzione del mercato verso l’accordo di disciplina fiscale in Europa, ma gli operatori si attendono ora notizie definitive in merito alle ben note e più scottanti quanto irrisolte questioni. Si veda  questo articolo da Reuters.

Due fatti sono emersi con una certa regolarità, durante lo sviluppo della crisi del debito in Europa: la tendenza della politica a rinvii all’infinito delle questioni più stringenti, con l’evidente scopo di prender tempo, ed una certa propensione del mercato a vendere euro (magari dopo una reazione iniziale positiva) alla pubblicazione di notizie definitive sulla maggior parte delle iniziative intraprese per porre riparo alla crisi stessa.

Vedremo quale sarà l’esito di questa nuova settimana che si annuncia in ogni caso importante e se porterà nuove tensioni oppure, di nuovo, giornate meno tese. Quanto alla nostra idea sull’euro, per il breve termine, rinviamo ai precedenti articoli, mentre la visione di più lungo periodo è, come sempre, materia riservata ai nostri clienti.

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