Sisma in Giappone, Yen e franco svizzero a massimi storici

Yen (e franco svizzero) ai massimi storici assoluti contro dollaro, in mercati estremamente tesi e volatili. Le ripercussioni del sisma giapponese, ancora molto difficili da quantificare, riguardano, in primo luogo, soprattutto i possibili smobilizzi di assets giapponesi nel mondo, da parte delle grandi compagnie multinazionali nipponiche. Da questo punto di vista, il fenomeno dovrebbe riguardare prevalentemente l’area asiatica e gli Stati Uniti (come già ci sta dicendo il tasso di cambio USD/JPY). Si tenga presente, tra l’altro, che fine marzo in Giappone è chiusura dell’anno fiscale, cosa che ha certo rafforzato ulteriormente la tendenza rialzista dello yen. Che questo evento catastrofico sancisca la definitiva perdita dello status di principale valuta d’indebitamento mondiale, per la moneta nipponica? Nel caso, quale moneta sostituirà lo yen in tale funzione? Non possiamo approfondire qui un tema specificamente dedicato ai nostri clienti, ma vorremmo indicare un altro argomento tra quelli di cui si sta parlando: i riflessi di quanto sta accadendo sui prezzi futuri di certe materie prime, ad esempio i metalli industriali, qualora ci sia una sensibile diminuzione delle importazioni giapponesi dalla Cina. Uno yen così forte, infatti, rappresenta un grave rischio per il futuro dell’economia nipponica. Nel qual caso, oltre ad un nuovo calo di prezzo dei metalli industriali, dal punto di vista valutario le monete più colpite dovrebbero essere dollaro australiano, real brasiliano e rand sudafricano.

Concludiamo queste brevi note, senza poter approfondire, trattandosi di argomenti oggetto di reportistiche riservate agli abbonati ai nostri servizi, ma riteniamo opportuna una considerazione finale: la forza straordinaria di yen e franco svizzero contro dollaro non è cosa recente; la tendenza al rialzo di queste due monete (e dei metalli preziosi) è continuata incessantemente dai tempi della crisi finanziaria 2008 (a ben vedere la tendenza era già in atto in precedenza da anni) manifestando chiaramente i rischi presenti da tempo nel sistema finanziario. La tendenza rialzista di yen e franco svizzero, paradossalmente, non è cessata nemmeno dopo la crisi e durante la fase di ripresa economica e recupero dei mercati, continuando a manifestare apertamente la persistenza di elevati rischi nello scenario internazionale, nonostante l’apparente tranquillità dei mercati.